CRONACA

Ciclista travolto da un capriolo in fuga: muore 64enne di Rivolta d’Adda

Inutili i tentativi di rianimazione dell’amico e dei soccorritori giunti rapidamente sul posto

Ciclista travolto da un capriolo in fuga: muore 64enne di Rivolta d’Adda

Era di Rivolta d’Adda, in provincia di Cremona, il 64enne che nella mattinata di ieri, domenica 1 marzo 2026, ha perso la vita lungo il Sentiero Papa Giovanni XXIII a Pontida, a seguito di una violenta caduta dopo essere stato colpito da un capriolo mentre si trovava in sella alla propria mountain bike.

Perde la vita nei boschi

Secondo quanto riportato da Prima Merate, il 64enne si trovava lungo il sentiero che, tra i boschi del Monte Canto, conduce da Pontida alle località collinari della Valle San Martino, quando intorno alle ore 9:30 è stato violentemente colpito da un capriolo in fuga.

Da una prima ricostruzione pare che il ciclista si trovasse in compagnia di un amico quando improvvisamente l’animale – pare inseguito da un cane – lo avrebbe travolto colpendolo alla spalla e facendolo cadere a terra. Le condizioni del 64enne sono apparse gravi fin da subito e l’amico che si trovava con lui, dopo aver richiesto il tempestivo intervento dei soccorsi, ha cercato in ogni modo di rianimare il 64enne senza battito.

I soccorsi sul posto

Nonostante il rapido intervento dei soccorritori, il personale sanitario dell’ambulanza della Croce Rossa di Bonate non ha potuto fare altro che constatarne il decesso sul posto. Intervenuti anche i Carabinieri della Compagnia di Zogno per ricostruire l’intera dinamica, insieme alla squadra Speleo Alpino Fluviale dei Vigili del Fuoco di Bergamo, che ha operato per il recupero del corpo.

“Siamo profondamente scossi da quanto accaduto – ha commentato il sindaco di Pontida Davide Cantù, raggiunto dalla notizia della tragedia mentre si trovava nella frazione di Roncallo Gaggio per la visita pastorale di Sua Eccellenza il Vescovo – Una domenica come tante, dedicata alle passioni sportive, è stata segnata da una fatalità terribile e imprevedibile. Il sentiero Papa Giovanni è un luogo caro a tutti noi, meta di sportivi e famiglie; sapere che un uomo ha perso la vita in un modo così drammatico ci addolora profondamente. A nome dell’intera comunità di Pontida, desidero far pervenire alla famiglia della vittima le nostre più sentite condoglianze. Un ringraziamento va ai soccorritori della Croce Rossa e alle Forze dell’Ordine che si sono prontamente adoperati sul luogo dell’incidente”.