CRONACA

Nel cofano della Toyota a noleggio nasconde 900 grammi di hashish suddivisi in dosi e marchiati

Conducente e passeggero fermati durante un controllo sulla Provinciale 4

Nel cofano della Toyota a noleggio nasconde 900 grammi di hashish suddivisi in dosi e marchiati

Sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente i due uomini di 62 e 42 anni trovati in possesso di quasi 900 grammi di hashish durante l’identificazione dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema nel pomeriggio del 20 febbraio 2026 nel comune di Rivolta d’Adda.

Droga nel vano motore

I due – un 62enne (alla guida) e un 42enne (passeggero) – sono stati fermati durante un servizio di controllo svolto dai Carabinieri della Compagnia di Crema quando, intorno alle ore 16:10 lungo la Strada Provinciale 4, i militari hanno notato una Toyota presa a noleggio, una categoria di veicoli spesso sotto osservazione dalle Forze dell’ordine perché frequentemente utilizzata per eludere i controlli durante la commissione di reati.

Dopo aver pedinato l’auto per un breve tratto di strada, i militari hanno intimato l’alt per procedere al controllo, durante il quale i due sono apparsi particolarmente agitati. Comportamento che ha spinto i militari a procedere a una perquisizione personale e sul veicolo.

La scoperta è avvenuta durante l’apertura del cofano: nel vano motore era stata nascosta una busta bianca con 900 grammi di hashish. Lo stupefacente, destinato al mercato illecito, era confezionato in porzioni precise e contrassegnato da etichette identificative come ManGO Punch, SF1000 e Hamdutah Farm’s.

Arrestati a Rivolta d’Adda

Avuto il riscontro positivo dal narcotest, i due sono stati accompagnati in caserma. Considerata la gravità dell’episodio, insieme alla quantità e alla suddivisione dello stupefacente — elementi che escludono l’uso personale — e alla chiara pericolosità sociale, i due sono stati arrestati in flagranza e messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Successivamente sono stati trasferiti nel carcere di Cremona fino alla mattina del 23 febbraio 2026, quando il GIP del Tribunale di Cremona ha convalidato l’arresto applicando al 62enne la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di residenza e al 42enne quella degli arresti domiciliari.