Nel pomeriggio di ieri, mercoledì 11 febbraio 2026, nel comune di Casalmaggiore si è svolto un servizio straordinario interforze di controllo del territorio, deciso dal Questore dopo le valutazioni emerse nel Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e le indicazioni del Prefetto.
L’operazione, nata con lo scopo di monitorare i centri commerciali e contrastare il degrado urbano con verifiche mirate nelle aree considerate più sensibili, ha portato a: 2 denunce, 12 sanzioni, 1 sospensione dell’attività e 3 diffide.
Servizio di controllo sul territorio
Al pattugliamento hanno partecipato tutte le forze dell’ordine presenti sul territorio: Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, affiancate – per gli aspetti tecnici e ispettivi – da squadre dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro e di ATS Val Padana.
L’intervento ha portato a una serie di controlli su persone, veicoli ed esercizi commerciali, con verifiche mirate sulle autorizzazioni amministrative, sul rispetto delle norme di sicurezza nei luoghi di lavoro, igiene, sanità, prevenzione incendi e sulla corretta gestione del personale impiegato.
Il bilancio del servizio
Nel corso dei controlli le pattuglie hanno identificato 99 persone, tra cui 22 già note alle forze dell’ordine. Due soggetti sono stati denunciati: uno per il possesso di 4,15 grammi di marijuana e 29 grammi di hashish, l’altro per una modica quantità di hashish.
Sono stati verificati cinque esercizi commerciali, all’interno dei quali sono state contestate diverse irregolarità. Le ispezioni hanno portato a cinque sanzioni amministrative legate alla posizione lavorativa di alcuni dipendenti e a sette violazioni della normativa antincendio, tra cui carenze nei presidi di sicurezza, assenza di addetti antincendio, segnaletica mancante o insufficiente e lacune nella valutazione del rischio all’interno del DVR.
Per un’attività è stata richiesta un’integrazione documentale, mentre in altri tre casi sono state impartite prescrizioni per adeguare l’impianto elettrico. In un locale è scattata la sospensione dell’attività per l’assenza del DVR; durante il controllo sono state trovate anche attrezzature non funzionanti e materiale non pertinente accatastato in magazzino.
Le verifiche si sono concluse con tre diffide per mancanza di prezzature, omissioni nelle comunicazioni all’INAIL e mancata esposizione degli orari di lavoro.