Nel 2026 riprende l’attività del circuito Dimore Storiche Cremonesi, iniziativa di promozione turistica curata da Target Turismo, iniziativa di promozione del patrimonio storico-architettonico delle dimore nobili della provincia di Cremona.
In attesa della diffusione del programma annuale completo, l’organizzazione ha disposto tre anteprime che si svolgeranno nel mese di febbraio per consentire l’accesso a edifici storici solitamente non aperti al pubblico.
Il calendario delle anteprime di febbraio
Il progetto, avviato nel 2021, mira alla fruizione di beni architettonici privati situati tra Cremona, il Cremasco e il Casalasco. Il ciclo di visite inizia domenica 15 febbraio 2026 presso Palazzo Calciati Crotti, residenza che conserva arredi e collezioni d’arte della famiglia proprietaria.
Il secondo appuntamento è fissato per il pomeriggio di domenica 22 febbraio 2026 a Palazzo Cattaneo, in via Oscasali, struttura caratterizzata dal salone delle feste. Il ciclo inaugurale si conclude sabato 28 febbraio 2026 con l’apertura di Palazzo Stanga Rossi di San Secondo, situato in corso Garibaldi, dove è possibile visionare lo scalone d’onore monumentale.
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Obiettivi e gestione della rete culturale
La rete unisce proprietà storiche con l’intento di rafforzare l’identità locale e favorire un turismo di qualità. La gestione dell’iniziativa fa capo a un gruppo di specialisti del settore turistico e storico.
Elena Piccioni, responsabile del progetto, coordina l’attività insieme agli esperti Fabio Maruti, Kendra Trombini, Luca Maffi, Lucia Tornaghi, Maria Francesca Caporali e Selene Dabellani. Per la partecipazione agli eventi è necessaria la prenotazione tramite i contatti di Target Turismo.
La dichiarazione della responsabile
In merito alla ripresa delle attività, la coordinatrice Elena Piccioni ha dichiarato:
“Questi appuntamenti rappresentano solo l’inizio di una stagione che accompagnerà cittadini, appassionati e turisti lungo tutto il 2026, con aperture regolari, visite straordinarie e iniziative tematiche pensate per rendere accessibile e per far riscoprire, passo dopo passo, i tesori nascosti del territorio. Un’occasione per vivere la storia non come racconto lontano, ma come esperienza diretta, emozionante e sorprendentemente vicina e vivo un patrimonio spesso nascosto, ma fondamentale per la memoria, l’identità e il futuro culturale del territorio cremonese”.