Quella che doveva essere una serata allo Stadio Giovanni Zini di Cremona si è presto trasformata in un fatto di cronaca per via di quanto accaduto: un gesto inaccettabile e ampiamente condannato dalle tifoserie di entrambe le squadre presenti. Attimi di paura che hanno costretto a terra il portiere della Cremonese, Emil Audero, durante la partita contro l’Inter, disputata nella serata di domenica 1 febbraio 2026.
Petardo in campo
I calciatori stavano giocando quando uno scoppio ha attirato l’attenzione dei presenti. Un tifoso nerazzurro ha scagliato un petardo contro il portiere, poi esploso poco distante dal calciatore – ex nerazzurro – che si è accasciato a terra in ginocchio, mantenendo la testa fra le mani, riportando dolore alla gamba e rimanendo stordito per alcuni minuti.
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Subito accorsi Dimarco, Lautaro Martínez (capitano dell’Inter) e Bastoni, suoi ex compagni, preoccupati per la sua incolumità, per poi rivolgersi verso i tifosi allargando le braccia in segno di condanna del gesto. Parallelamente è intervenuto lo staff sanitario della Cremonese per prestare soccorso al portiere che, rialzandosi dopo qualche minuto di sospensione, è tornato in porta per proseguire la partita.
“Questo è un messaggio per ringraziare tutte le persone che mi hanno scritto per chiedermi come stavo. Sto bene nonostante avessi un forte dolore all’orecchio e una sensazione di bruciore al ginocchio, nonostante tutto, oggi mi son svegliato molto bene. Insomma un po’ più sollevato perché ho rivisto le immagini e poteva andare veramente molto peggio, quindi son contento che nonostante tutto sia andata così. Purtroppo accadano ancora questi tipi di episodi, però mi auguro che ovviamente in un futuro diminuiscano e, detto ciò, vi ringrazio ancora per tutti quelli che mi hanno scritto. Vi mando un abbraccio.” ha poi dichiarato Emil Audero per rassicurare i tifosi.
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Partono le dita
Non contento dello scempio commesso – e contestato dagli altri tifosi che condannavano le sue azioni – il responsabile ha maneggiato un secondo petardo, che gli è esploso in mano. È stato accompagnato all’ospedale di Cremona e successivamente trasferito al Policlinico di Modena, dove è stato ricoverato.
Il tifoso nerazzurro ha perso l’ultima falange dell’indice e del medio; il resto della mano è stato ricostruito e salvato durante un intervento eseguito dall’équipe di chirurgia della mano. Le sue condizioni sono stabili e verrà dimesso nei prossimi giorni. Successivamente scatterà l’arresto.
Cosa rischia
Oltre alle gravi ferite riportate, il tifoso nerazzurro – membro di un Inter Club – potrebbe essere denunciato per accensioni ed esplosioni pericolose, detenzione di materiale pirotecnico illegale, lesioni personali e responsabilità civile. Per lui è quasi certo anche un DASPO, con divieto di accesso agli stadi per diversi anni.
Per quanto riguarda l’Inter, invece, la società rischia la squalifica della curva di San Siro nella gara contro la Juventus, oltre a una multa compresa tra 10mila e 50mila euro per quanto accaduto. Possibile anche il divieto di trasferta e, nei casi più gravi, una penalizzazione.
Espulso dal club
L’Inter Club San Marino – di cui il tifoso era membro – si è immediatamente dissociato dal gesto con un comunicato ufficiale, annunciando di aver già richiesto la sua espulsione dal club e di essere in collaborazione con la Digos.
“Come Inter Club San Marino ci assumiamo la responsabilità che un nostro socio fosse presente a Cremona. Ci dissociamo totalmente dal suo gesto. Durante la trasferta era autonomo, senza che potessimo conoscere le sue intenzioni. Abbiamo già chiesto l’espulsione dal club e collaborato con la Digos per identificare ogni responsabile”.

“Grande professionalità”
La Cremonese ha espresso la propria vicinanza ad Audero, sottolineando non solo la gravità del gesto subito ma anche la professionalità dimostrata dal portiere nel gestire l’accaduto.
“La sportività è uno dei valori fondanti del nostro Club. Siamo orgogliosi di quanto dimostrato ieri da Emil Audero che, seppur scosso dall’accaduto, ha deciso di proseguire e difendere i nostri pali con grande professionalità e senso di responsabilità, Un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno espresso a Emil vicinanza e affetto dimostrando, ancora una volta, che a vincere è sempre lo sport.”
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