Giunge al termine l’attività d’indagine dei Carabinieri della Radiomobile di Crema, grazie alla quale sono stati denunciati due uomini di 51 e 49 anni, con precedenti di polizia a carico, per furto aggravato e possesso di arnesi da scasso, considerati responsabili di un furto avvenuto presso la sede di un maneggio di Crema.
Servizio di controllo a Crema
Durante il servizio di controllo svolto nella notte di ieri, lunedì 26 gennaio 2026, i militari intorno alle ore 3:30 hanno notato un’auto sospetta in via Diaz, sulla quale viaggiavano due persone a bordo, intimando poi l’alt. Una volta fermati e identificati, e notato il loro evidente nervosismo, i due sono stati sottoposti a perquisizione.
Il 51enne aveva in tasca un taglierino e una tenaglia, mentre nell’auto sono stati rinvenuti una torcia e un cacciavite. Nel bagagliaio, inoltre, i militari hanno trovato un’affettatrice, un televisore, un computer portatile, alcune confezioni di vino, bottiglie di alcolici e sacchi di pellet. Il 49enne, invece, aveva con sé alcune decine di euro in monete.
Non sapendone giustificare il possesso, i due sono stati accompagnati nella caserma di Crema per approfondire le verifiche e accertarne la provenienza. Grazie agli accertamenti svolti, i militari hanno scoperto che poco prima era stato commesso un furto in un maneggio di Crema, constatando che, dopo aver forzato una finestra, qualcuno era riuscito ad accedere alla sala ristoro.
I malviventi avevano portato via dalla struttura pc, vino, alcolici e tutto ciò che i militari avevano trovato nel bagagliaio dell’auto fermata in via Diaz. Avevano inoltre scoperto che era stato forzato anche un distributore da cui i malviventi avevano rubato una decina di euro in monete.
Scatta la denuncia per furto aggravato
Al termine degli accertamenti, i due uomini sono stati denunciati per furto aggravato e per il possesso di arnesi da scasso. L’auto con cui si erano spostati, risultata priva di assicurazione, è stata sequestrata. La refurtiva è stata restituita al proprietario del maneggio, mentre gli strumenti utilizzati per lo scasso sono stati anch’essi posti sotto sequestro.