È stato arrestato nella serata di giovedì 22 gennaio 2026 a Crema dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale. Si tratta di un 20enne, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura di prevenzione dell’avviso orale, trovato in possesso di oltre mezzo chilo di cocaina.
Servizio di controllo a Crema
I militari stavano svolgendo un normale servizio di controllo sul territorio quando, intorno alle ore 19, si trovavano nella periferia della città e hanno notato un’auto con alla guida il 20enne. Sapendo che il conducente era sprovvisto di patente – ritirata e sospesa diversi mesi fa per alcune violazioni – i militari hanno deciso di raggiungere l’auto e intimare l’alt. Richiesta del tutto ignorata dal giovane che, schivando il veicolo dei militari, si è immesso in via Edallo per poi scendere dal mezzo e proseguire a piedi.
Raggiunto dai Carabinieri, ha continuato a camminare affermando di aver dimenticato i documenti a casa e quindi di non potersi fermare. Insospettiti dal comportamento e notando la sua agitazione, i militari hanno tentato di bloccarlo, ma il 20enne è riuscito a fuggire.
Con il supporto di una pattuglia di Romanengo, giunta sul posto, lo hanno raggiunto in piazza Di Rauso, dove è nata una colluttazione con un militare mentre il giovane scalciava e si dimenava, fino a essere fermato e ammanettato, continuando comunque a tentare di liberarsi.
Dopo aver messo il giovane in sicurezza e riportato la calma tra alcuni suoi familiari che avevano tentato di ostacolare le operazioni, i Carabinieri hanno recuperato le chiavi dell’auto sulla quale era stato visto alla guida e hanno proceduto alla perquisizione del veicolo, che ha permesso di trovare una confezione in cellophane contenente cocaina all’interno di un vano portaoggetti.

Scatta l’arresto
Il ragazzo è stato quindi accompagnato in caserma a Crema, dove è scattato l’arresto: l’involucro sequestrato conteneva quasi 520 grammi di stupefacente. I militari hanno inoltre posto sotto sequestro l’auto, poiché il giovane risultava guidare con patente sospesa dall’ottobre scorso per violazioni comportamentali.
Successivamente è stato trasferito al carcere di Cremona e, nella mattinata del 26 gennaio, il GIP del Tribunale ha convalidato l’arresto, disponendo la custodia cautelare in carcere.