I Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore hanno eseguito una serie di accertamenti mirati nelle attività dotate di apparecchi da intrattenimento. L’operazione, svoltasi il 19 gennaio 2026, rientra in una campagna nazionale finalizzata alla prevenzione del gioco d’azzardo patologico.
Identificazioni e verifiche tecniche sui dispositivi
I militari delle Stazioni di Piadena Drizzona e Scandolara Ravara hanno ispezionato dieci strutture, tra sale slot e bar, dislocate nei comuni di Scandolara Ravara, Cingia de’ Botti, Piadena Drizzona e Calvatone e nei centri di riferimento delle stazioni operanti. Durante l’attività, le forze dell’ordine hanno identificato 44 avventori e controllato la regolarità di 48 strumenti da intrattenimento elettronico.
Gli accertamenti hanno riguardato sia il corretto posizionamento dei dispositivi sia i collegamenti telematici previsti dalla normativa vigente. L’intervento ha mirato a garantire il rispetto dei limiti di legge e a monitorare la frequentazione dei locali pubblici.
Sequestri e provvedimenti
All’interno di un bar di Piadena Drizzona, i militari hanno riscontrato la presenza di fumo nell’aria e il comportamento sospetto dell’esercente, il quale ha tentato di allertare la clientela riguardo il controllo in corso. Un giovane presente nel locale si è disfatto di uno spinello contenente 0,6 grammi di hashish, mentre un secondo frequentatore ha consegnato spontaneamente un frammento della stessa sostanza del peso di circa un grammo.
I due soggetti sono stati segnalati alla Prefettura di Cremona quali assuntori. Il titolare dell’attività è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria con l’accusa di aver adibito il locale a luogo di ritrovo per il consumo di stupefacenti.