Tragedia sfiorata a Crema, a pochi giorni dalla strage di Crans‑Montana – avvenuta nella notte di Capodanno 2026 nel locale “Le Constellation”, dove hanno perso la vita 40 giovanissimi – quando, all’interno del Moma Club, sono divampate le fiamme generate dalle fontane pirotecniche installate sulle bottiglie.
L’appello di Fontana: “Un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia“.
Incendio al Moma Club
Sarebbe potuta finire diversamente la serata che ha poi portato alla sospensione dell’attività imprenditoriale per 8 giorni, secondo quanto disposto dal Questore della Provincia di Cremona lo scorso fine settimana, a seguito dell’attività di controllo svolta nel territorio e ideata per contrastare i ripetuti episodi criminosi e violenti registratisi dagli equipaggi della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri, sia all’interno dei locali sia all’esterno degli stessi.
La stessa operazione ha inoltre determinato la sospensione della licenza per 15 giorni anche alla discoteca “Juliette” di Cremona.
La comunicazione dei due provvedimenti di sospensione delle licenze ha portato all’attivazione di controlli mirati disposti dal Questore di Cremona, in coordinamento con il Prefetto, nelle serate del 16 gennaio al “Juliette” e del 17 gennaio 2026 al “Moma Club”.
Alle verifiche hanno partecipato, oltre alla Polizia di Stato, anche squadre dei Vigili del Fuoco, agenti della Polizia Locale, personale dell’Ispettorato del Lavoro e tecnici di ATS Val Padana. L’attività congiunta ha permesso di accertare diverse irregolarità legate alla sicurezza dei locali, con conseguente emissione di sanzioni e prescrizioni.
Violazioni delle norme
I controlli, avviati dopo l’episodio di violenza verificatosi lo scorso 6 gennaio 2026 nella discoteca “Juliette” – quando, nel corso di una lite tra giovani avventori, uno dei soggetti è stato ferito con un taglierino al collo, riportando lesioni non gravi – hanno portato alla luce una serie di violazioni e inottemperanze alla normativa di sicurezza, nonché la somministrazione di bevande alcoliche sia a maggiorenni sia a minori.
Sospensione dell’attività del Moma Club
Durante le verifiche svolte nella serata di sabato al Moma Club di Crema sono emerse numerose irregolarità, tra cui la presenza di minori in una serata riservata esclusivamente a maggiorenni e la mancata verifica dei documenti durante la somministrazione di alcolici.
Il bilancio del controllo evidenzia: – due uscite di sicurezza coperte da tendaggi, una delle quali difficilmente apribile per mancata manutenzione; – violazioni delle norme antincendio per la presenza di materiali non certificati alla reazione al fuoco; – irregolarità igienico‑sanitarie ai sensi del regolamento comunitario 852/04, legate alla strumentazione del bancone bar e alla presenza di oggetti non pertinenti all’attività.
Il luogo in cui è situato il locale:
Accertate inoltre inottemperanze alle prescrizioni della Commissione di Vigilanza relative alla gestione del parcheggio esterno, con la presenza di 10 lavoratori irregolari, il mancato aggiornamento del documento di valutazione dei rischi e la disponibilità di soli due addetti antincendio sui quattro previsti.
Violazioni che hanno portato a specifiche prescrizioni imposte dall’Ispettorato del Lavoro, la cui mancata osservanza comporterà la sospensione dell’attività ai sensi dell’art. 14 del D.lgs. . 81/08.
Sospensione al “Juliette” di Cremona
Al “Juliette” i controlli hanno evidenziato numerose irregolarità: assenza del documento di valutazione dei rischi, problemi sulla titolarità della licenza, materiali non certificati alla reazione al fuoco anche vicino a fonti di calore, estintori senza cartellonistica, mancanza del registro antincendio e della documentazione su omologazione dei divanetti e formazione del personale.

Particolarmente critica la situazione delle uscite di emergenza, parzialmente ostruite da arredi e materiali vari. Per alcune violazioni, l’Ispettorato del Lavoro ha disposto un ulteriore provvedimento di sospensione dell’attività ai sensi dell’art. 14 del D.lgs. . 81/08.
Di seguito uno scorcio della zona:
L’appello di Attilio Fontana
Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, dopo aver appreso la notizia di quanto accaduto nel Cremonese, ha lanciato un appello a tutti i proprietari e titolari di locali, in particolare discoteche, con l’intento di salvaguardare la sicurezza dei clienti e prevenire situazioni potenzialmente pericolose.
“Voglio dire grazie, sinceramente, al questore di Cremona e a tutte le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine per i controlli che stanno portando avanti nei locali. È un lavoro che spesso non si vede, ma che può salvare vite.
Quello che è accaduto a Crema poteva avere conseguenze molto più gravi. Per fortuna non è successo. Ma non possiamo affidarci alla fortuna Per questo sento il dovere di rivolgermi direttamente ai gestori dei locali: vi chiedo di non utilizzare più fontanelle pirotecniche o effetti simili nei locali al chiuso. Non è una richiesta solo formale, è un appello umano. Un attimo di spettacolo non vale il rischio di una tragedia. Tutti ricordiamo cosa è successo a Crans.
Tutti sappiamo quanto dolore può nascere in pochi secondi. Facciamo in modo che non accada mai più. La sicurezza delle persone, dei ragazzi, delle famiglie che entrano in un locale per divertirsi, deve venire prima di tutto. Sempre.”
