Serie A1 si o no?

Vanoli Basket Cremona: la speranza è l’ultima a morire, ma…

C'è tempo fino al prossimo 29 luglio per iscriversi alla serie A1.

Vanoli Basket Cremona: la speranza è l’ultima a morire, ma…
Cremona, 18 Luglio 2020 ore 08:20

Si dice “La speranza è l’ultima a morire” ma, crediamo che per la Vanoli Cremona, sia davvero ridotta ad un lumicino.

Vanoli Basket Cremona

La compagine del patron Aldo Vanoli ha tempo sino al 29 luglio 2020 per iscriversi al campionato di A1, ma a tutt’oggi, a parte gli imprenditori del Consorzio Cremona Basket e gli encomiabili, fedelissimi tifosi, nessuno si è fatto avanti.

Il rimborso degli abbonamenti

La società non ha ancora iniziato a rimborsare le quote degli abbonamenti non sfruttati prima del famigerato periodo Covid-19 e pare lo faccia solo in caso di disputa di una nuova annata agonistica. Questo attraverso voucher che, in pratica, saranno “buoni sconto” di abbonamenti  da utilizzarsi per il campionato  2020-2021. Il gruppo “Salviamo la Vanoli” creato dai tifosi, restituirà a breve, le somme raccolte.

Le incertezze

Inoltre, il Gm in pectore Flavio Portaluppi ha pronto la documentazione per iniziare le pratiche di liquidazione della società. Ripetiamo, sino a fil di sirena dei termini regolamentari, ci si vuole tentare, magari c’è chi potrebbe avere un ripensamento tra gli imprenditori, anche se persistono tanti dubbi di incertezza sull’immediato futuro. Infatti, non si sa come sarà in autunno, sia a livello economico che sanitario e ovviamente sportivo. E’ in dubbio la presenza del pubblico al palazzetto (in quanti potranno entrare?) non si sa chi acquisterà i diritti Tv e a che cifre. In virtù di ciò, gli aiuti degli sponsor sono naturalmente ridimensionati. Dal resto del mondo imprenditoriale nessun contatto concreto. In queste condizioni è impossibile andare avanti per una società come la Vanoli. Venendo a mancare le quote abbonati e quella degli incassi ai vari match interni, la perdita è elevata.

Cedere le quote?

Dopo 11 anni di permanenza in serie A ad alto livello e, dopo i successi della scorsa stagione, la società si aspettava più vicinanza dal panorama imprenditoriale cremonese e non solo una pacca sulla spalla. Essere stati una società virtuosa, al di là dei complimenti, non ha pagato e non paga. Chi volesse dare in extremis il suo supporto concreto finanziario, in cambio può avere buona parte della società e  tanta visibilità, il nome della squadra, il primo sponsor. Il patron Aldo, di fronte a un progetto che garantisca un futuro al basket cremonese è pronto a farsi da parte e cedere le quote della società, che attualmente risulta sana e senza debiti. 

Marco Ravara

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