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Cremo, chi è Andrea Mandorlini | Forza Cremo

Andrea Mandorlini è il nuovo allenatore della Cremonese per uscire dalla crisi. Scopriamo chi è il tecnico, Campione d'Italia 1988-1989 con l'Inter dei record.

Cremo, chi è Andrea Mandorlini | Forza Cremo
Sport Cremona, 25 Aprile 2018 ore 14:38

Andrea Mandorlini è il nuovo allenatore della Cremonese per uscire dalla crisi.

Andrea Mandorlini

L’U.S. Cremonese ha promosso ieri il nuovo allenatore Andrea Mandorlini, il quale subentra ad Attilio Tesser per provare a lasciarsi alle spalle il periodo negativo e ottenere la salvezza con tranquillità. La società grigiorossa è riuscita ad accaparrarselo dopo un lungo corteggiamento, nonostante la concorrenza dell’Udinese per la sostituzione di Oddo.

La storia

Nasce a Ravenna nel luglio del 1960. Nella sua carriera ha giocato 25 anni, di cui 23 in Serie A – vestendo le maglie di Torino, Ascoli, Udinese e Inter (con cui ha vinto Scudetto e Coppa Uefa) – e 2 in Serie B con Atalanta e ancora Udinese. Da allenatore inizia a muovere i primi passi con la Triestina a fine anni ’90 in C2. Nella stessa categoria ha poi preso lo Spezia che prima ha portato in C1 da imbattuto e per due anni ha sfiorato addirittura il salto in B. Salto che per lui arriva comunque dato che è il Vicenza a puntare sulle sue prestazioni, venendo ripagato con una salvezza tranquilla.

La stagione seguente arriva quinto con l’Atalanta, rimanendo imbattuto per 24 partite e ottenendo la promozione in Serie A (ricordiamo che le promosse di quell’anno furono 6 e 4 le retrocesse in virtù dell’allargamente della massima serie da 18 a 20 squadre), ma la sua avventura nel “grande calcio” dura soltanto 14 partite. Nel 2006 subentra a Ulivieri sulla panchina del Bologna, in Serie B, ma anche qui dura soltanto 17 partite. L’anno successivo porta il Padova a una salvezza tranquilla in C1, trovando una nuova occasione in Serie A con il Siena, salvo poi essere esonerato alla 12° giornata. Nel 2007-2008 prende il posto di Allegri sulla panchina del Sassuolo, neopromosso in B per la prima volta nella sua storia, portandolo addirittura a un passo dai play-off. Nel 2009 firma per i rumeni del Cluj, vincendo campionato, coppa e supercoppa, venendo esonerato nel settembre del 2010.

Nel novembre consecutivo, inizia quella che forse sarà l’esperienza più fortunata della sua carriera: l’Hellas Verona in Serie C1. Con lui, gli scaligeri – presi in mano nei pressi della zona play-out – vengono portati in Serie B e poi, nel giro di due anni, in Serie A, dove si salverà per due stagione consecutive; la terza non sarà altrettanto fortunata e la sua avventura si concluderà dopo 14 partite. Lo scorso anno subentra a Juric sulla panchina del Genoa, ottenendo solo un pareggio, una vittoria e quattro sconfitte, venendo rimpiazzato, a sua volta, dallo stesso Juric.

Idea di gioco

Una cosa che sicuramente non si può rimproverare al tecnico di Ravenna è quella di essere uno mono-schematico. Sbagliamo a sintetizzare la sua idea di calcio con il 4-3-3 usato a Verona per ben sei stagioni. In carriera, infatti, ha usato parecchie volte anche la difesa a 3, anche con gli stessi scaligeri. Insomma, uno che si sa adattare alle diverse situazioni, proprio quello che alla Cremonese serve.

FONTE:  cuoregrigiorosso.com