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Altro ko per la Juvi Ferraroni che al PalaRadi cede 72-86 contro la Gesteco Cividale

I cremonesi non sono riusciti a imporre da subito la loro forza su un avversario che aveva un americano in meno

Altro ko per la Juvi Ferraroni che al PalaRadi cede 72-86 contro la Gesteco Cividale
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JUVI FERRARONI-GESTECO CIVIDALE 72-86

Parziali 14-24, 41-43. 64-64

JUVI FERRARONI: Cotton 5, Shaid 31, Costi 4, Vincini 8, Benetti 4, Musso 2, Magro, Timperi, Sabatino 14, Tortu 4, Boni ne. All. Bechi

GESTECO CIVIDALE: Doron Lamb 13, Redivo 10, Miani 12, Dell’Agnello 15, Marangon 6, Mastellari 8, Rota 12, Berti 10, Barel, Begni e Isotta ne.  All. Pillastrini

Juvi Ferraroni-Gesteco Cividale 72-86

Ancora un ko per la Juvi Ferraroni che al PalaRadi cede 72-86 contro una sempre più sorprendente Gesteco Cividale del Friuli. I cremonesi non sono riusciti a imporre da subito la loro forza su un avversario che, aveva un americano in meno.

Il match

La Juvi Ferraroni intuisce subito che i friulani non sono da ultime posizioni in classifica. I friulani entrano sul parquet determinati e prendono in mano il comando delle operazioni. I padroni di casa stentano a reagire, passando dal 6-9 del 3’ al 8-16 del 5’ chiudendo al 10’ 14-24 dopo aver comunque migliorato qualcosa in attacco e difesa.

Nella seconda frazione la Gesteco tiene dalla sua l’inerzia della gara, costringendo spesso coach Bechi ad effettuare vari cambi per cercare il quintetto più affidabile. Cividale allunga addirittura a più 22 circa a metà frazione. Due triple di uno straordinario Shaid (31 punti per lui alla fine) e Sabatino, con un parziale di 10-0 ridanno fiducia agli oroamaranto.

La juvi Ferraroni finalmente, mostra il suo vero volto e recupera ancora ritardo, sorprendendo gli avversari che non sanno più come frenare i locali. Si arriva a meno 5 soprattutto per merito di Shaid al 18’ e 41-43 all’intervallo. La Juvi pareggia a metà del terzo quarto sul 52 pari e la gara cambia  64-64 al 30’. La squadra cremonese paga a caro prezzo lo sforzo fisico per restare al passo degli avversari. Cividale è più viva della juvi Ferraroni e al 35’ tornano a guidare le operazioni. Al 38’30” il passivo juvino torna a meno 11  compromettendo così tutto il buon lavoro svolto nella fase di rimonta del match.  

Marco Ravara

(Foto di copertina: Ferraroni JuVi Cremona 1952)

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