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Studenti in rivolta

Cremona, alle medie gli studenti rifiutano le mascherine “perché sono brutte”

Una classe di terza in rivolta contro i dispositivi di protezione... e la preside scrive ai genitori.

Cremona, alle medie gli studenti rifiutano le mascherine “perché sono brutte”
Scuola Casalmaggiore, 14 Gennaio 2021 ore 10:38

Studenti della media Diotti di Casalmaggiore in rivolta contro le mascherine fornite dal Ministero: “Sono brutte, non le mettiamo”.

Studenti “no mask” alla media Diotti di Casalmaggiore

Qualcuno ci ha disegnato sopra, qualcun’altro le ha ritagliate le forbici. Ma non le hanno indossate. Perchè “sono brutte e antiestetiche”. E’ la rivolta messa in atto dagli studenti di una terza classe della scuola media Diotti di Casalmaggiore. Una protesta contro le mascherine fornite all’Istituto scolastico dal Ministero.

E accanto agli studenti che le hanno “modificate” rendendole più gradevoli ci sono anche quelli di una seconda classe che non le hanno neppure ritirate.

L’avviso ai genitori

I ragazzi hanno realizzato le loro “opere” nel cambio dell’ora. E come gli insegnanti, si sono accorti di quanto accaduto, hanno immediatamente informato la Preside.

Cinzia Dall’Asta, dirigente scolastica della scuola che in tutto conta 430 studenti, per risolvere la questione a sua volta si è rivolta ai genitori. Un avviso ufficiale che, come riferisce il Corriere della Sera, recita:

“Si segnala che alcune classi rifiutano di ritirare le mascherine chirurgiche che regolarmente riceviamo dal Ministero per gli alunni. Si informano i genitori che le stesse sono nelle disponibilità dell’Istituto e che possono essere richieste all’occorrenza, soprattutto nel caso in cui si tratti di un’iniziativa del minore e non avvallata dalla famiglia stessa. Alcune classi o singoli alunni hanno ritenuto “opportuno” sprecare le mascherine che erano state loro consegnate e pertanto il ritiro non viene imposto”.

Nessun provvedimento

Per il momento non è stato preso nessun provvedimento nei confronti dei ragazzi “dissidenti”. Ma se dovessero presentarsi ancora analoghi episodi, la preside annuncia che si passerà alle sanzioni disciplinari. Nel frattempo tutte le mascherine “creativamente modificate” sono finite nel cestino.