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Coronavirus e scuola: “La campanella deve suonare il 14 settembre”

"L'esperienza della Didattica a distanza (DAD) ha mostrato tutti i suoi limiti".

Coronavirus e scuola: “La campanella deve suonare il 14 settembre”
Cremona, 11 Giugno 2020 ore 17:29

Melania Rizzoli: “La scuola è la grande assente di questa crisi. L’esperienza della Didattica a distanza (DAD) ha mostrato tutti i suoi limiti con il rischio anche di acuire disuguaglianze”

Emergenza Coronavirus e scuola

“Nella ‘nuova normalità’, mentre riapre quasi tutto, la Scuola arriva impreparata mostrando le sue debolezze croniche che rischiano di essere esiziali anche davanti ad un virus che sta perdendo la sua carica virale”.

E’ il commento dell’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia Melania Rizzoli che sul sistema della scuola evidenzia “problemi cronici che si sommano a problemi contingenti nell’insipienza gestionale”.

“Vogliamo che la campanella suoni il settembre”

“Non abbiamo ancora chiaro con quali regole – aggiunge Rizzoli – ma diciamo subito che non vogliamo mancare il regolare avvio del nuovo anno scolastico e formativo, secondo il consueto calendario. In Lombardia la campanella d’ingresso a scuola deve suonare il 14 settembre”.

“Pur consapevoli che la necessità del distanziamento sociale ha mostrato che un altro modo di ‘fare Scuola’ è possibile – sottolinea l’assessore regionale – ma la didattica non è surrogabile interamente con il distance learning: perché la Scuola è anche socialità, spazio condiviso, scambio di esperienze, attivazione di ‘neuroni specchio’”.

“L’esperienza della Didattica a distanza (DAD) ha mostrato tutti i suoi limiti – dice ancora Rizzoli – con il rischio di acuire disuguaglianze soprattutto con riferimento agli studenti disabili”.

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