Il 20 e 21 settembre

Referendum 2020, il consigliere Degli Angeli (M5S): “Ecco perchè votare sì ”

"Si vota per confermare il taglio dei parlamentari, non per altro".

Referendum 2020, il consigliere Degli Angeli (M5S): “Ecco perchè votare sì ”
Cremona, 07 Settembre 2020 ore 12:14

È ormai alle porte la data del referendum costituzionale sulla riduzione del numero dei parlamentari di Camera e Senato. A tal proposito il consigliere del M5S di Regione Lombardia Marco Degli Angeli fa il punto della situazione.

Marco Degli Angeli, qual è la ragione del sì?

“Votare sì, significa muovere un primo passo al fine di restituire dignità, efficienza e responsabilità alle istituzioni e al Parlamento, che in questi anni è stato mortificato da poltronai, assenteisti e svilito da decenni di partitocrazia.

Passando da 965 a 600 parlamentari, i lavori nelle commissioni saranno più snelli e finalmente tutti i parlamentari saranno chiamati a lavorare veramente per migliorare le leggi anziché utilizzare il parlamento come passerella o secondo lavoro di rappresentanza confidando sul lavoro di qualcun altro. Detto questo, per quanto riguarda il tema rappresentanza, non si deve dimenticare che i 600 parlamentari saranno affiancati nelle funzioni legislative da oltre 800 consiglieri regionali. Per questo motivo saranno ampiamente preservate sia la rappresentanza dei cittadini sia tutte le diversità territoriali”.

Cosa accadrebbe se vincesse il no?

“Se non passasse il taglio dei parlamentari sollecitato da ormai quarant’anni praticamente da ogni commissione parlamentare, si perderebbe l’occasione di far partire una serie di riforme utili per semplificare il nostro Stato. Con il no si rischierebbe di rimanere nel solito pantano.

Degli Angeli, può spiegarci la questione del non quorum e il problema di partecipazione?

“Mi auguro una piena partecipazione, che è il sale della democrazia. Le persone sono stanche di polemiche. Bisogna riportare i temi al centro del dibattito e ridare ai cittadini gli strumenti di vera partecipazione.

La reintroduzione della preferenza sarà un passo successivo per responsabilizzare l’elettore: per permettergli di scegliere e non lasciare tutto nelle mani delle segreterie di partito”.

Quel potrebbe essere l’impatto sul Governo, soprattutto se vincesse il no?

Siamo seri. Questa vecchia logica di voler snaturare il significato di un voto ha stancato. Si vota per confermare il taglio dei parlamentari, non per altro.

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