Il PD lombardo raccoglie firme per dire “Basta!” a Trenord

Piloni (PD): "A Cremona si parte lunedì, con un banchetto davanti alla stazione".

Il PD lombardo raccoglie firme per dire “Basta!” a Trenord
Politica Cremona, 23 Ottobre 2019 ore 17:01

Il PD lombardo raccoglie firme per dire “Basta!” a Trenord. Piloni (PD): “A Cremona si parte lunedì, con un banchetto davanti alla stazione”.

Il PD lombardo raccoglie firme per dire “Basta!” a Trenord

Il Pd Lombardo, di concerto con il gruppo regionale, raccoglierà le firme tra i pendolari per chiedere alla Regione di archiviare Trenord e di progettare una diversa prospettiva per il servizio ferroviario regionale.

“L’esperimento di Trenord è durato dieci anni – spiega il segretario provinciale del Pd Vittore Soldo – e a consuntivo si deve ammettere che le cose non sono andate come avevano promesso ai pendolari. Il servizio è ancora largamente insoddisfacente e la Regione, da ormai sei anni guidata dalla Lega, ha tutta la responsabilità di non avere un vero progetto per dare ai viaggiatori condizioni di viaggio soddisfacenti. Noi saremo nelle stazioni della provincia di Cremona, che ha le linee peggiori di tutta la Regione, a raccogliere la voce dei cittadini e porteremo il loro disagio e la loro protesta sul tavolo della politica”.

Lunedì a Cremona

“A Cremona, il prossimo lunedì 28 ottobre 2019, a partire dalle 6,45 sarà allestito un banchetto proprio davanti alla stazione, mentre mercoledì 30 saremo alla Stazione di Capralba” fa sapere il consigliere regionale Matteo Piloni che aggiunge: “Nel 2020 scadrà il contratto di servizio con Trenord, che cosa ha intenzione di fare la Regione? Una parte significativa di ritardi e cancellazioni è causata da problemi sulla rete e noi avevamo chiesto di convocare anche RFI, proprio giovedì scorso in commissione, ma non è stato fatto. C’è, soprattutto, un problema di flotta, e nonostante gli annunci la Regione non è riuscita ad avere quasi nulla di nuovo da Trenitalia. Mentre il mondo va avanti, la Regione Lombardia non riesce a mettersi al passo con le migliori realtà europee e costringe i pendolari a condizioni di viaggio assolutamente insoddisfacenti. Le nostre linee sono tra quelle che subiscono maggiori problemi, ed è venuto il momento di invertire la rotta, chiedendo a Regione di pensare anche a gare su piccoli lotti, come il nostro, per mettere in concorrenza Trenord con altri soggetti. Tutto questo ci porta a promuovere una mobilitazione con i pendolari per dire con chiarezza che la Regione non sta governando a dovere il trasporto ferroviario regionale”.

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