Consiglio comunale Cremona: cosa sì, cosa no

Tanti i temi di cui si è discusso e deliberato: giochi per bambini disabili, export con il Canada, variante PGT, ecco cosa è passato.

Consiglio comunale Cremona: cosa sì, cosa no
Cremona, 27 Marzo 2018 ore 10:37

Consiglio comunale Cremona: si è tenuto nella giornata di ieri pomeriggio, 26 marzo.

Consiglio comunale Cremona

Si parte dalla mozione presentata in data 20 novembre 2017 dal capogruppo del Gruppo consiliare Movimento 5 Stelle Maria Lucia Lanfredi con cui si chiede di contrastare in ogni sede la ratifica dell’accordo economico commerciale globale con il Canada (CETA). Il consigliere Paolo Carletti, presidente della Commissione Commercio, considerata la complessità dell’argomento in questione,  ha proposto un approfondimento preliminare in sede consiliare. D’accordo si è detto il consigliere Rodolfo Bona (Partito Democratico). A nome della Giunta è intervenuta l’Assessore Barbara Manfredini, che rilevando l’importanza dello scambio commerciale con il Canada nonché della sicurezza alimentare, ha non solo proposto un approfondimento in sede consiliare, ma anche un supporto da parte della Camera di Commercio. La proposta è stata accolta dalla consigliera Maria Lucia Lanfredi che ha ritenuto utile un ampio confronto su questo tema.

Il Politecnico di Milano

Approvazione della bozza di convenzione da stipularsi tra il Comune di Cremona e il Politecnico di Milano per la valorizzazione del Polo Territoriale di Cremona. Come spiegato dalla Vice Sindaco Maura Ruggeri, nella convenzione il Politecnico garantisce la permanenza in città della sue sede almeno per i prossimi dieci anni, nell’ambito di un progetto ampio e strutturato che consiste nella valorizzazione e nell’ampliamento dell’offerta formativa e di ricerca sempre più legata alle linee di sviluppo del territorio, come dimostra l’avvio a Cremona dall’anno accademico 2018/19 di un corso di laurea magistrale denominato Music and Acoustics Engineering. Questo è il primo corso di laurea del genere in Italia ed è uno dei corsi più completi sulle tecnologie musicali e l’acustica musicale del mondo. Sarà suddiviso in due percorsi, uno in Music Engineering ed uno in Acoustic Engineering, con 120 crediti interamente dedicati alla musica, all’audio e all’acustica. Il corso di laurea Magistrale è l’evoluzione dei due percorsi di Musical acoustics nei corsi di Computer Science and Engineering and Telecommunication Engineering del Politecnico di Milano e li sostituisce completamente. La laurea magistrale e il Laboratorio di ricerca presso il Museo del Violino contribuiscono a sostanziare il progetto del Distretto culturale della Liuteria, coordinato dal Comune di Cremona e finanziato da Fondazione Cariplo, che ha l’obiettivo di consolidare e rinnovare il sistema della conoscenza in ambito musicale e dell’artigianato artistico liutario. Non solo, il Politecnico in convenzione si impegna a sviluppare azioni specifiche nel settore dello smart agrifood, applicazione delle nuove tecnologie al settore dell’agroalimentare, anche in sinergia con il neonato Polo delle Tencologie. Il Comune di Cremona, da parte sua, ha previsto di dare un contributo annuale al Politecnico pari a 54mila euro (540mila euro in dieci anni). Questo finanziamento è parte di un finanziamento complessivo di 71mila euro, di cui 17mila saranno destinati a mantenere il contributo ad ACSU, Associazione cremonese studi universitari fondata nel 2002, che sostiene i corsi di laurea del Politecnico attraverso una specifica convenzione triennale. Dopo l’illustrazione dei contenuti della delibera e gli interventi dei consiglieri comunali Luca Burgazzi (Partito Democratico), Roberto Poli (Partito Democratico), Luigi Amore (Obiettivo Cremona), il Consiglio comunale, con 22 voti a favore e 3 astenuti (Everet, Giovetti e Ghidotti) ha approvato la bozza di convenzione tra il Comune di Cremona e il Politecnico di Milano per la valorizzazione del Polo Territoriale di Cremona.

Studio geologico del territorio comunale

L’Amministrazione comunale, con deliberazione di Giunta del 25 marzo 2015, ha dato avvio al procedimento di formazione di una variante parziale al vigente Piano di Governo del Territorio P.G.T.). Contestualmente sono state approvate le Linee di indirizzo contenenti gli obiettivi puntuali della variante medesima ed è stato avviato il procedimento di Valutazione Ambientale (VAS). Lo studio geologico del territorio comunale vigente è stato adottato il 28 gennaio 2013 ed approvato dal Consiglio comunale il 1° luglio 2013. Sono successivamente intervenuti aggiornamenti legislativi a livello nazionale e regionale per cui si è reso necessario adeguare la componente geologica del P.G.T. Lo studio geologico del territorio comunale è stato puntualmente modificato in riferimento alla riperimetrazione delle aree a rischio idrogeologico molto elevato sottese al colo Reale per cui si è reso indispensabile adeguare lo strumento di pianificazione comunale (P.G.T.). La realizzazione dei lavori di ripristino idrodinamico della Roggia Quistra quale scolmatore del canale Naviglio Civico a difesa della città ha comportato la ridefinizione della pericolosità idraulica relativamente all’area a rischio idrogeologico molto elevato a nord della città. Per giungere all’aggiornamento dello studio geologico il Comune ha affidato alcuni incarichi professionali di elevata specializzazione a professionalità esterne. Il Consiglio comunale, con 16 voti a favore e 8 astenunit, ha adottato l’aggiornamento dello studio geologico del territorio comunale. Intervenuta l’esecutività della deliberazione, gli uffici provvederanno al deposito della documentazione nella Segreteria comunale per un periodo di trenta giorni ai fini della presentazione delle osservazioni da parte di cittadini ed associazioni nei successivi trenta giorni; alla pubblicazione sul sito del Comune degli atti medesimi; alla pubblicazione dell’avviso di deposito e pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia oltre che all’Albo Pretorio del Comune; alla trasmissione Provincia di Cremona ai fini della verifica di compatibilità con il P.T.C.P.(Piano Territoriale Coordinamento Provinciale); alla trasmissione a Regione Lombardia ai fini della verifica di conformità ai criteri di cui alla L.R.12/2005. Entro i novanta giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni il Consiglio comunale deciderà sulle stesse apportando le modifiche conseguenti all’eventuale accoglimento delle osservazioni. Nel periodo che intercorre tra l’adozione e la pubblicazione dell’avviso di approvazione del piano sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia si applicheranno le misure di salvaguardia in relazione agli interventi edilizi che risultino in contrasto con le previsioni degli atti medesimi.

Adozione della Variante parziale al Piano di Governo del Territorio

Nella Variante puntuale al PGT, riassumendo sinteticamente quanto spiegato dall’Assessore al Territorio e alla Casa Andrea Virgilio, sono contenute azioni importanti per il futuro della città. Tra queste, la riduzione di 100mila metri quadrati di consumo di suolo e la riduzione delle superfici di vendita delle medie strutture, con l’esclusione di nuovi insediamenti di medie strutture, con superficie di vendita da 1501 mq a 2500 mq, dai nuclei d’antica formazione, dagli ambiti di prima e di seconda espansione e dagli ambiti delle frazioni. Per quanto riguarda il rilancio del tessuto produttivo, nella Variante ci sono misure per favorire gli investimenti nel centro storico: riduzione delle richieste standard, flessibilità di destinazioni d’uso e degli interventi edilizi, misure che fanno parte del pacchetto di incentivi strutturato dall’Amministrazione a favore delle imprese. Infine, come da linee di indirizzo della Giunta e come da ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale nel luglio 2016, c’è lo stralcio della Strada Sud. L’Amministrazione Comunale, con deliberazione di Giunta del 25 marzo 2015, ha dato avvio al procedimento di formazione di una variante parziale al vigente Piano di Governo del Territorio. Contestualmente sono state approvate le Linee di indirizzo (inquadrate nelle Linee programmatiche di mandato del Sindaco) contenenti gli obiettivi puntuali della variante medesima ed è stato avviato il procedimento di Valutazione ambientale VAS. Gli uffici hanno predisposto la proposta di Documento di piano, di Piano dei Servizi e di Piano delle Regole depositata, unitamente al Rapporto ambientale, alla Sintesi non tecnica e alla Verifica di incidenza (VIC), all’interno del Procedimento di Valutazione ambientale VAS. Il 1° febbraio 2018 si è svolta la conferenza di valutazione finale del procedimento VAS e l’Autorità competente, d’intesa con l’Autorità procedente, ha formulato il parere motivato il 12 marzo 2018. Il Piano di Governo del Territorio vigente è stato approvato dal Consiglio comunale il 1° luglio 2013 ed ha acquisito efficacia con la pubblicazione sul B.U.R.L. il 28 agosto 2013. Successivamente all’approvazione il Piano di Governo del Territorio ha subito varianti e rettifiche. Il Documento di piano ha validità quinquennale ed è sempre modificabile, mentre il Piano dei Servizi e il Piano delle Regole non hanno termini di validità e sono sempre modificabili. A seguito dell’approvazione del Piano di Gestione del Rischio Alluvioni (P.G.R.A.) del distretto idrografico padano, avvenuta il 27 ottobre 2016, conseguentemente dell’entrata in vigore della L.R. 15 marzo 2016 n. 4 (Revisione della normativa regionale in materia di difesa del suolo, di prevenzione e mitigazione del rischio idrogeologico e di gestione dei corsi d’acqua), nonché a seguito dell’aggiornamento delle zone sismiche in Lombardia, si è reso necessario adeguare la componente geologica del P.G.T.  La L.R. 3 febbraio 2015 n. 2 (Modifiche alla Legge per il governo del territorio – Principi per la pianificazione delle attrezzature per servizi religiosi) ha inoltre introdotto il Piano per le attrezzature religiose quale allegato al Piano dei Servizi e quale presupposto per l’installazione di nuove attrezzature religiose.

Passa la Variante

Concluso il dibattito, seguite le repliche e le dichiarazioni di voto, il Consiglio comunale, con 16 voti a favore e 11 contro, ha adottato la variante parziale al Documento di piano, al Piano dei Servizi ed al Piano delle Regole che costituiscono il Piano di Governo del Territorio. Intervenuta l’esecutività di questa deliberazione gli uffici provvederanno al deposito della documentazione nella Segreteria comunale per un periodo di trenta giorni ai fini della presentazione delle osservazioni da parte di cittadini ed associazioni nei successivi trenta giorni; alla pubblicazione sul sito del Comune degli atti medesimi; alla pubblicazione dell’avviso di deposito e pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia e all’Albo Pretorio del Comune; alla trasmissione del Documento di piano alla Provincia di Cremona ai fini della verifica di compatibilità con il P.T.C.P.; alla trasmissione all’A.R.P.A. e all’A.T.S. Val Padana per l’eventuale formulazione di osservazioni circa gli aspetti di tutela igienico-sanitarie ed ambientale. Entro i novanta giorni successivi alla scadenza del termine per la presentazione delle osservazioni il Consiglio comunale deciderà sulle stesse apportando le modifiche conseguenti all’eventuale accoglimento delle osservazioni.

 

 

Giochi per bambini disabili: mozione respinta, ci sono già

Maria Lucia Lanfredi (Movimento 5 Stelle) ha proposto: Premesso che la convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità all’art. 30 comma 5 recita: “al fine di consentire alle persone con disabilità di partecipare su base di uguaglianza con altri alle attività ricreative, agli svaghi e allo sport gli Stati adottano misure adeguate a) a garantire che le persone con disabilità abbiano accesso ai luoghi che ospitano attività sportive ricreative, turistiche b) a garantire che i minori con disabilità possano partecipare alle attività ludiche, ricreative, agli svaghi e allo sport, incluse le attività previste dal sistema scolastico. Considerato che: negli ultimi anni le condizioni di integrazione dei bambini con qualunque forma e grado di disabilità sta facendo passi avanti in molti ambiti della vita, ma risulta ancora difficile, a volte impossibile, vivere dei momenti ricreativi insieme ai loro coetanei per l’inadeguatezza delle strutture ludiche presenti all’interno dei luoghi di svago/gioco pubblici, il tutto in violazione della convenzione sui diritti dell’infanzia ratificata dall’Italia nel 1991 ; con il gioco i bambini imparano il rispetto delle regole, imparano ad accettare i propri simili, imparano a stare insieme e a relazionarsi ; è preciso dovere di una buona amministrazione abbattere quelle barriere ambientali che impediscono una relazione libera tra bambini con e senza disabilità e offrire a tutti la possibilità di giocare e divertirsi insieme nei parchi cittadini, senza barriere che ne impediscano l’utilizzo o che escludano alcuni dal gioco; un parco giochi inclusivo è un luogo in cui tutti i bambini, a prescindere dalle loro abilità e capacità, possono giocare insieme, interagire tra loro e utilizzare insieme i giochi installati nel parco diminuendo, di fatto le distanze che possono venirsi a creare di fronte alle diversità.”

La proponente ha illustrato la mozione, a seguire, a nome dalla Giunta, è intervenuta l’Assessore Alessia Manfredini: “Ringrazio la consigliera Lanfredi per aver posto il tema della riqualificazione dei parchi giochi in città che, ricordo, sono complessivamente 33. Le attrezzature ludiche sono censite da anni e negli ultimi quattro sono attentamente monitorate con ispezioni periodiche. Il tema della loro sicurezza è infatti una priorità per questa Amministrazione. A seguito delle verifiche effettuate, tenendo conto delle disponibilità economiche e delle priorità emerse dalle ispezioni, sono stati eseguiti interventi di messa in sicurezza, manutenzione e, laddove sono stati riscontrati potenziali pericoli per i bambini, si è provveduto alla rimozione dei giochi per procedere successivamente all’installazione di nuovi. Negli ultimi due anni sono state effettuate nuove installazioni di giochi con le caratteristiche di inclusività segnalate. Nel 2016 sono state implementate in piazza Roma e al Parco Mosa. Nel 2017 si è intervenuti in varie zone: piazza Monti, via San Zeno, piazza Patrioti, via Caprera, piazza Albero della Libertà, via Argine Panizza, via dei Classici, via della Castella e via Allende. Per gli anni 2018 e 2019 sono previste nuove installazioni nei quartieri contestualmente alla riqualificazione di alcuni comparti della città. Per quanto riguarda i giochi inclusivi, vorrei ringraziare nuovamente le associazioni che in questi due anni si sono spese per attuare alcuni progetti, in particolare “Altalena per tutti” dell’associazione Kiwanis Cremona Monteverdi Onlus, all’interno del Parco Mosa, con la realizzazione di un’area attrezzata per il gioco specificatamente predisposta per l’utilizzo da parte dei bambini con disabilità. Un ringraziamento va inoltre al Lyons Club Cremona per il posizionamento di un’altalena esclusivamente per disabili nel parco Sartori di via dei Classici.” Messa ai voti, la mozione è stata respinta: su 21 consiglieri presenti, 8 hanno votato a favore e 13 si sono astenuti.

 

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