REGIONE LOMBARDIA

Campagna vaccinale in Lombardia, Piloni: “Paradosso che i cittadini chiedano che la Regione venga commissariata”

E' stata approvata una mozione urgente presentata dal Pd assieme alla minoranza che chiede precisi impegni alla Giunta Fontana.

Campagna vaccinale in Lombardia, Piloni: “Paradosso che i cittadini chiedano che la Regione venga commissariata”
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Procede – anche se lentamente e con non poche difficoltà – la campagna vaccinale in Lombardia. Matteo Piloni, consigliera regionale del Pd, vorrebbe sapere cosa ne sarà dei settantenni, quando nelle altre regioni già cominciano a prenotarsi? E i lavoratori?

Il commento di Piloni

Il Piano vaccinale di Regione Lombardia è nel caos totale. Ogni giorno si registrano disservizi di ogni genere: anziani che ancora attendono la convocazione, altri che vengono spediti a decine di chilometri da casa, fragili che non si sa ancora quando verranno vaccinati. Per non parlare delle altre categorie: che ne sarà dei settantenni, quando nelle altre regioni già cominciano a prenotarsi? E i lavoratori? Solo alcune categorie o aziende hanno stretto accordi. L’elenco potrebbe continuare con i parenti degli ospiti delle Rsa, con i caregiver, con gli insegnanti lasciati a metà per il blocco temporaneo di uno dei vaccini.

I cittadini chiedono che la Regione venga commissariata

“Siamo arrivati al paradosso che i cittadini chiedono che la Regione venga commissariata – commenta Matteo Piloni, consigliera regionale del Pd –. Noi, dal canto nostro, possiamo solo incalzare, chiedere, pretendere spiegazioni, riportare le tante lamentele. L’ultimo atto, ad esempio, è stato depositare un’interrogazione firmata dalle minoranze per conoscere costi, contratti, bandi e gare della società Aria Spa, di fatto il braccio operativo di Regione Lombardia, quella a cui sono imputabili gli errori sulle convocazioni, sugli sms mai mandati o inviati in eccesso o in difetto. Per intenderci, la società regionale di cui si è lamentato anche il responsabile della gestione del Piano vaccinale, quel Guido Bertolaso che accusa la struttura, ma si ritiene esente da colpe, evidentemente”.

Nell’interrogazione si elencano pasticci che partono da lontano, dagli acquisti di tutti i Dpi a inizio epidemia, passando per i bandi caduti nel vuoto per i vaccini anti influenzali e per l’errore dei dati inviati al Cts nazionale che ha tenuto ingiustamente la Lombardia in zona rossa, fino ad arrivare alla disastrosa performance della piattaforma per la prenotazione dei vaccini, che verrà presto sostituita da Poste Italiane.
Nell’ultima seduta di consiglio regionale, inoltre, è stata approvata una mozione urgente presentata dal Pd assieme alla minoranza che chiede precisi impegni alla Giunta Fontana, ovvero “garantire la massima priorità di vaccinazione sia alle persone estremamente vulnerabili e con disabilità gravi, sia ai familiari o ai caregiver che si occupano di loro. E a mettere a punto una lista di riserva affinché si possa procedere alla somministrazione nella stessa giornata delle dosi avanzate e non conservabili”.

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