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Assistenza sanitaria domiciliare, Piloni (PD): “Necessario estenderla anche al Cremonese”

"Doveroso potenziare le Usca che oggi sono un numero risibile rispetto alla popolazione".

Assistenza sanitaria domiciliare, Piloni (PD): “Necessario estenderla anche al Cremonese”
Cremona, 22 Aprile 2020 ore 14:36

Assistenza sanitaria domiciliare, Piloni (PD): “Necessario estenderla a tutti i territori, anche a quello Cremonese”.

Assistenza sanitaria domiciliare

“È necessario estendere l’assistenza domiciliare a tutti i territori, compreso il nostro che è in prima linea da ormai 2 mesi”, è l’appello di Matteo Piloni, consigliere regionale del Pd, che commenta così l’avvio da parte di Regione Lombardia, dell’assistenza sanitaria territoriale nei comuni più coinvolti dall’emergenza Covid-19. E continua:

“L’avvio delle Unità di assistenza continua (Usca) è sicuramente una notizia positiva, anche se tardiva, ma la Regione si è occupata esclusivamente degli ospedali. È stato giusto, ma non ha affrontato il resto”.

Il consigliere dem ricorda che “l’assistenza territoriale è quello che hanno chiesto fin dall’inizio dell’emergenza anche gli operatori ospedalieri, sapendo che non poteva essere solo il ricovero dei casi più gravi la soluzione per limitare i contagi. L’attenzione alle persone, il presidio dell’isolamento sociale e l’assistenza domiciliare sono i capisaldi della gestione diffusa dell’epidemia e di un suo possibile spegnimento. Sarà strategico anche il ruolo dei Comuni e della rete assistenziale del terzo settore che speriamo non vengano trascurati nell’errata convinzione che la sanità basti a se stessa. Così come il ruolo dei medici di base, che si sentono dimenticati da Regione Lombardia e per nulla supportati”.

Il progetto del PD

Dunque, per Piloni “dobbiamo ripartire da qui, da quello che negli ultimi anni è stato purtroppo programmaticamente distrutto dalla politica sanitaria del governo di questa regione. Lo abbiamo previsto anche in un nostro piano per la fase 2, la cosiddetta ripartenza”.

Presentato in conferenza stampa, il progetto del Pd prevede di mettere in rete, con una piattaforma di telemedicina, tutti i medici di base, di incentivare l’aggregazione tra di loro in cooperative che possano meglio gestire la presa in carico dei pazienti cronici e il potenziamento delle cure al domicilio, di rafforzare le risorse umane dei dipartimenti di prevenzione e dei servizi di medicina del lavoro.

“E soprattutto di potenziare le Usca, le unità che seguono i pazienti Covid a domicilio, che oggi sono troppo poche, un numero risibile rispetto alla nostra popolazione – conclude Piloni –. Nella nostra provincia, che conta 360mila abitanti, sono solo 3 e mezzo, cioè Crema,Soresina,Cremona e Viadana, che copre il casalasco, con circa 8 medici”.

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