Mercato del lavoro provincia di Cremona in miglioramento nel 2017

Un’indagine statistica che riporta sia i dati sulle “forze lavoro” ISTAT che quelli sulle comunicazioni obbligatorie registrati nel nostro territorio lo scorso anno.

Mercato del lavoro provincia di Cremona in miglioramento nel 2017
Cremona, 05 Aprile 2018 ore 12:18

Mercato del lavoro cremonese nell’anno 2017 mostra segni di miglioramento.

Mercato del lavoro nella provincia di Cremona

Una diversa ottica di lettura del mercato del lavoro: questo il fine che si è posto il Settore Lavoro e Formazione della Provincia di Cremona con la redazione dello studio sull’“andamento delle comunicazioni obbligatorie e la rilevazione delle “forze lavoro” Istat in provincia di Cremona nel 2017”. Lo studio riporta, infatti, sia i dati sulle “forze lavoro” ISTAT che quelli sulle comunicazioni obbligatorie registrati nel nostro territorio lo scorso anno.

Segni di miglioramento

“In generale, il mercato del lavoro cremonese, nel 2017 rispetto all’anno precedente, ha mostrato segni di miglioramento evidenziati sia dalla rilevazione ISTAT che dalle Comunicazioni Obbligatorie (COB) – ha precisato il presidente della Provincia di Cremona, Davide Viola – Il tasso di occupazione complessivo, infatti, è in aumento, mentre è in diminuzione il tasso di disoccupazione passato dal 7,43 al 6,25%”.

Aspetto qualitativo da migliorare

Il Presidente Viola ha aggiunto che “se dal punto di vista quantitativo i dati sono positivi, dal punto di vista qualitativo ci sono ancora aspetti critici legati all’aumento dei contratti a termine e dei contratti riferiti a lavori che richiedono skills medio-basse e una riduzione, invece, dei contratti per lavori che richiedono high skills. La criticità di questi aspetti sta nel fatto che possono essere rivelatori di elementi di debolezza del nostro sistema produttivo che sarebbe meglio portare alla luce e approfondire”.

“Comunicazioni positive” in aumento

Dai dati emerge un quadro complesso, ma con risvolti positivi. Le comunicazioni obbligatorie (vale a dire, le comunicazioni che ogni datore di lavoro deve obbligatoriamente trasmettere ai Centri per l’impiego della Provincia ogni volta che si stipula, trasforma, proroga, oppure si chiude un contratto di lavoro) sono state complessivamente 105.022 di cui il 60% relative a nuovi contratti stipulati (o prorogati) e il rimanente 40% relativo a contratti conclusi. Le “comunicazioni positive” sono in aumento, rispetto al 2016, di circa l’11% e i lavoratori titolari di comunicazioni sono aumentati del 16%. Di queste il 51% ha riguardato uomini e il 49% donne. Con un aumento del 15% circa degli uomini e del 7% per le donne. Il 75% hanno riguardato italiani e per il rimanente 25% stranieri. In aumento sia quelle relative agli stranieri (32%) che quelle relativi agli italiani (27%).

Maggior incremento nel settore dei servizi

Mettendo, invece, in relazione “le comunicazioni positive” e i settori economici, i Servizi hanno dato luogo, nel 2017, al numero maggiore di “comunicazioni”: circa il 64%% del totale (in crescita del 16% rispetto al 2016). Seguono l’Industria con circa il 23,7% del totale (in calo del 2,7% rispetto al 2016), l’Agricoltura con circa l’8% (in aumento del 6,6% rispetto al 2016) e le Costruzioni con circa il 4,6% (in aumento del 23,3% rispetto al 2016). L’Industria è l’unico settore in cui, nel 2017, le comunicazioni “positive” sono diminuite rispetto al 2016, mentre gli altri settori presentano dati, pur in diversa misura, positivi.

Le tipologie contrattuali

Un aspetto importante che emerge dall’analisi delle COB è quello relativo alle tipologie contrattuali utilizzate nel mercato del lavoro cremonese. “Le comunicazioni positive” del 2017 si sono suddivise tra le seguenti tipologie contrattuali:

  • contratti a tempo determinato 63% circa (+27% circa rispetto al 2016)
  • contratti di somministrazione 16% circa (-16% circa rispetto al 2016)
  • contratti a tempo indeterminato 15% circa (-11% circa rispetto al 2016)
  • il rimanente 3% circa delle comunicazioni si è suddiviso tra apprendistato (2 % circa, con un aumento del 18% rispetto al 2016), lavori socialmente utili (0,03%, con un calo del 17% circa rispetto al 2016) e lavori a progetto (1 % circa, con un lieve incremento rispetto al 2016)

Tabelle ISTAT

Di seguito tabelle ISTAT con il tasso di occupazione e di disoccupazione per tutte le province lombarde

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