Contributo solidarietà: approvato il fondo per le famiglie nelle case popolari

1.200 euro fino a un massimo di 2.400 ai nuclei familiari in grave difficoltà: in cambio, la sottoscrizione di un piano di rientro della morosità.

Contributo solidarietà: approvato il fondo per le famiglie nelle case popolari
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Contributo solidarietà: l’Amministrazione approva il fondo per le famiglie nelle case popolari

Contributo solidarietà

La giunta di Crema ha approvato il contributo di solidarietà per i nuclei familiari in particolare condizioni di difficoltà nell’ambito della collaborazione con l’ALER di Brescia-Cremona-Mantova per individuare le soluzioni finalizzate a ridurre la morosità della locazione sociale.

“Patto di servizio”

Questo contributo, quantificato in 1.200 euro eventualmente incrementabile fino a un massimo di 2.400 euro destinato alla copertura parziale (fino a un massimo dell’80%) delle morosità registrate al 31/12/2017, viene subordinato alla sottoscrizione di un “Patto di Servizio” fra l’ente proprietario e l’assegnatario nel quale il beneficiario, cioè il nucleo familiare, prende 4 impegni:
- Corrispondere le mensilità correnti del canone a far data dalla sottoscrizione;
- Mantenere aggiornata la propria posizione anagrafica ed economica-patrimoniale;
- Attivare un percorso di politica attiva del lavoro entro tre mesi (per i componenti del nucleo in età di lavoro e disoccupati);
- Rateizzare la morosità eccedente il contributo.

In caso non venissero rispettati tutti questi impegni, il contributo verrebbe revocato e non si potrebbe in futuro accedere ad altri contributi comunali di questo genere.

Chi potrà usufruirne

Potranno accedere a questo contributo coloro che vivono negli alloggi ERP da almeno 18 mesi le cui condizioni di indigenza e/o di comprovata difficoltà economica non consentono di far fronte alle spese (“morosità incolpevole”) e la cui morosità complessiva non superi 6.000 euro.

“Questa azione è il frutto di una analisi condivisa e condotta in maniera continuativa con Aler, i servizi sociali e la ragioneria”, commenta l’assessore al Welfare, Michele Gennuso, “e vuole essere una presa in carico di nuclei familiari fragili, sostenuti non solo da un punto di vista economico ma anche sociale al fine di promuoverne una evoluzione, la possibilità di uscire da una condizione di marginalità. È evidente inoltre che questa misura consentirà progressivamente di ridurre la morosità accumulata destinando risorse alla manutenzione degli alloggi”.

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