Cultura

La personale di Paolo Marchetti in mostra a Casaletto Vaprio

Nella sala polifunzionale in piazza Marconi, l'imperdibile contributo artistico di Paolo Marchetti, in mostra con la sua personale fino al 25 marzo.

La personale di Paolo Marchetti in mostra a Casaletto Vaprio
Cultura 19 Marzo 2018 ore 17:15

Un’altra mostra a ingresso libero nel marzo, ricco di appuntamenti, della «Commissione Biblioteca» di Casaletto Vaprio. Sabato scorso inaugurazione della personale di Paolo Marchetti, «Dalla Toscana con amore». Il vernissage è stato aperto dall’assessore alla Cultura Ilaria Panariello. In sala, tanti ospiti e l’autorevole parere di Simone Fappanni, critico d’arte.

La mostra

Il contenuto della rassegna, costituita da circa trenta tele, riflette come uno specchio i paesaggi dell’Italia campestre, riprodotti grazie all’ausilio di oli, pastelli e acquerelli. Il critico Simone Fappanni si è espresso sull’efficacia artistica di Marchetti, che comunica attraverso la terra, la flora e l’alternarsi delle stagioni. «Riesce a tratteggiare coinvolgenti atmosfere paesaggistiche – ha detto – dove i colori della natura risaltano con una musicalità davvero sorprendente ed intensa».
La mostra, visitabile gratuitamente fino al 25 marzo è aperta in determinati orari e date. Lunedì, mercoledì e venerdì dalle 17 alle 19. Nel weekend dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

L’artista

Livornese di nascita, melegnanese di adozione, Paolo Marchetti ha messo la sua vita nelle mani dell’arte. Tiene corsi d’arte e mostre personali nel nord Italia. Da Milano a Firenze, passando per Lavenone e San Donato. Fra i titoli conseguiti dal pittore tosco-lombardo, ricordiamo il premio del Concorso Nazionale di Pittura Estemporanea patrocinato dal Circolo Culturale “G. Brodoloni” di Peschiera Borromeo e il Primo Premio al Concorso Nazionale “Giacomo Malfanti” di Monticelli.

Gli ospiti

All’inaugurazione non sono mancati artisti e letterati. Fra questi, i pittori Domenico Barbati, Stefano Cozzaglio, Francesco Tersini, Dario Rossetti, Gianluca Cremonesi, Alessandro Barbati e Carlo Lupi Timini e il poeta Lorenzo Pellegrini.