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Eccidio di Sclemo: Il Comune di Cremona presente al 170° anniversario

Nello scontro militare, che risale al 1848, morirono 13 giovani cremonesi.

Eccidio di Sclemo: Il Comune di Cremona presente al 170° anniversario
Cultura Cremona, 23 Agosto 2018 ore 12:00

Eccidio di Sclemo: presente alla commemorazione in Trentino il Comune di Cremona.

Eccidio di Sclemo

Domenica 26 agosto, a Stenico, in Trentino, si terrà la commemorazione del 170° anniversario dell’eccidio di Sclemo. All’iniziativa, promossa del Circolo “Giovanni Battista Sicheri” di Stenico, in rappresentanza del Comune di Cremona interverrà Simona Pasquali, Presidente del Consiglio comunale. Il programma prevede, in mattinata, tra l’altro, la celebrazione presso il monumento ai Caduti dei Corpi Franchi in Sclemo (opera dell’architetto Stefano Zuech) con intervento delle autorità e della banda musicale di Ragoli. Nel pomeriggio, dopo la premiazione dei vincitori del concorso letterario nazionale intitolato a Giovanni Battista Sicheri poeta e patriota, Stenico, 27 marzo 1825 – La Maddalena, 23 novembre 1879), nella Sala del Consiglio del Castello di Stenico si terrà un convegno storico dedicato ai moti del 1848 e sui fatti di Sclemo al quale interverrà, tra gli altri, il prof. Gian Carlo Corada. La manifestazione si svolge con la collaborazione di varie associazioni tra cui il Gruppo Amici di Cremona e Gussola.

Il ricordo di quei 13 cremonesi

A Sclemo di Stenico il 19 aprile 1848 avvenne lo scontro tra le truppe dei cosiddetti “Corpi Franchi” – giovani irredentisti italiani, in particolare lombardi, organizzati in arme – e l’esercito austro-ungarico che presidiava il Trentino, parte dell’allora Impero Austriaco. In quello scontro, che può essere a pieno titolo inquadrato come anticipazione della prima guerra di indipendenza nazionale, persero la vita 13 giovani cremonesi. La commemorazione avviene a 170 anni di distanza da quell’episodio e a 100 dalla conclusione del primo conflitto mondiale, che darà poi concretezza agli ideali irredentisti dei giovani volontari. A testimonianza del consolidato rapporto tra Cremona e il sacrificio dei suoi giovani, la nostra città in passato ha inserito nella propria toponomastica una via dedicata al loro martirio, urbanisticamente in continuità con via Stenico.

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