Cronaca
Castelleone

Vestiti e soldi rubati durante la partita di calcio dell'oratorio: nei guai cinque minorenni

Il furto ai danni di ragazzini di 11 e 12 anni: denunciati cinque giovani due dei quali non ancora 14enni.

Vestiti e soldi rubati durante la partita di calcio dell'oratorio: nei guai cinque minorenni
Cronaca Cremona, 20 Settembre 2022 ore 14:35

I Carabinieri di Castelleone hanno denunciato cinque minori ritenuti gli autori di un furto e di una rapina impropria presso l’oratorio.

Cinque minori denunciati

Un gruppo di cinque minori, due dei quali non ancora 14enni, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia dai Carabinieri della Stazione di Castelleone per avere commesso, una sera di fine luglio, un furto di denaro sottratti da zaini e borse ai danni di un gruppo di ragazzi di 11 e 12 anni e per una tentata rapina impropria di un capo di vestiario.

Il furto

Verso le 21.00 le vittime stavano giocando a calcio nel campo dell’oratorio di Castelleone e le loro borse erano nei pressi delle panchine. Le vittime hanno visto alcuni giovani avvicinarsi, sedersi e guardare alcuni minuti la partita. A fine gara si sono accorti che i loro averi erano spariti e hanno avvisato i genitori. Costoro, che pure erano riusciti ad intercettare i presunti ladri presso la stazione ferroviaria, non erano però riusciti a trattenerli.

Uno dei genitori delle vittime era però riuscita a filmarli e il giorno successivo, in occasione della presentazione delle denunce, il filmato è stato consegnato ai carabinieri. I militari hanno anche acquisito le immagini delle telecamere di sorveglianza dell’oratorio che avevano ripreso i cinque giovani mentre si sedevano nei pressi delle panchine del campo di calcio per poi allontanarsi pochi minuti dopo il furto. Le immagini di un’altra telecamera hanno invece mostrato come fuori dall’oratorio fosse stato sottratto un berretto ad un 12enne, poi percosso e gettato a terra da un membro del gruppo per la resistenza mostrata.

Tutte le immagini acquisite e i successivi riconoscimenti fotografici hanno permesso ai militari di identificare i responsabili.

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