Blocco dei voli

Variante brasiliana Covid, quattro giovani cremaschi bloccati a Salvador de Bahia

Il gruppo sta bene, fa sapere don Maurizio Ghilardi, ma dovrà restare Oltreoceano almeno fino al 31 gennaio.

Variante brasiliana Covid, quattro giovani cremaschi bloccati a Salvador de Bahia
Cronaca Crema, 18 Gennaio 2021 ore 16:52

Bloccati in Brasile. Erica Bottesini, Federica Menclossi ed Elisa Rossetti, tre giovani di Pandino, insieme al vicario don Andrea Lamperti Tornaghi e a un giovane cremonese, Marco Allegri, sono bloccati in Brasile a causa dell’ordinanza del Ministero della Salute italiano, che ha fermato i voli in partenza dal Brasile e vieta l’ingresso in Italia a chi vi è transitato nelle ultime due settimane. Si tratta di misure necessarie al contenimento della cosiddetta variante brasiliana del Coronavirus.

I cinque, come racconta Prima Treviglio, si trovano in Brasile dall’Epifania, nella missione cremonese a Salvador de Bahia presso la parrocchia di Jesus Christo Ressuscitado. Si trovavano lì per visitare la comunità nella quale operano i sacerdoti cremonesi don Emilio Bellani e don Davide Ferretti.

Stanno bene, ma il rientro è slittato a fine mese

Il gruppo sta bene, fa sapere don Maurizio Ghilardi, incaricato diocesano per la Pastorale missionaria. Ma dovrà restare Oltreoceano almeno fino al 31 gennaio prossimo. Non è chiaro tuttavia quando sarà effettivamente riaperto lo spazio aereo italiano ai velivoli provenienti o transitati dal Brasile.

“Stiamo bene e proseguiamo il nostro servizio – ha spiegato don Ghilardi – Siamo sempre con la mascherina. Vogliamo rassicurare tutti del fatto che per ora non abbiamo difficoltà. Ringraziamo moltissimo il console italiano, che ci ha dato la garanzia che ogni volta che avremo necessità di contattarlo, sarà a disposizione”.

I familiari contattano la Farnesina

Il gruppo aveva deciso di volare in Brasile per un periodo di volontariato in occasione della “Colonia de ferias”, l’equivalente del Grest (in Brasile è estate). La notizia del blocco dei voli è arrivata un po’ a sorpresa, sabato, ma non ha scoraggiato i ragazzi e i religiosi pandinesi, che sono in costante contatto con i familiari. Alcuni di questi si sono già messi in contatto con la Farnesina, per chiedere lumi sulle modalità di rientro nei prossimi giorni. Non è ancora chiaro infatti se il Governo organizzerà, come spesso in casi simili, voli di linea dedicati al rimpatrio degli italiani presenti in Brasile.

La variante brasiliana

La variante brasiliana è una delle tante variazioni in cui è mutato il Coronavirus nel suo primo anno di vita. E’ stata isolata il 6 gennaio dall’Istituto nazionale giapponese per le malattie infettive (NIID) ed è indicata con la sigla B.1.1.248. Rispetto al Coronavirus “classico”, la variante presenta alcune mutazioni sulla la proteina Spike, utilizzata dal nostro sistema immunitario per riconoscere il virus, e sembra per questo essere più efficace nel diffondersi. Tra le altre varianti di Coronavirus note c’è la Sudafricana e l’Inglese, un caso della quale è stato diagnosticato settimana scorsa anche all’Asst Bergamo Ovest di Treviglio.

“La variante brasiliana ‘E484K’ sembra essere una mutazione abbastanza significativa. Arrivano notizie di persone, come il caso di un’infermiera, che si sono reinfettate in un tempo anche breve perché il virus ha circolato in maniera indisturbata. E’ molto simile alla variante Sudafricana, evidentemente riesce a sfuggire al nostro sistema immunitario. E’ chiaro che queste mutazioni vanno adeguatamente e meticolosamente studiate anche in Italia perché il virus sta circolando” ha spiegato oggi all’Adnkronos Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova e componente dell’Unità di crisi Covid-19 della Liguria.

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