Cronaca
Spino d'Adda

Sorpreso con documento di identità e tessera sanitaria falsi, arrestato 24enne

Il giovane è stato fermato a bordo di una Fiat Tipo, un veicolo già segnalato perché in uso a soggetti dediti a commettere delle truffe nei confronti di anziani.

Sorpreso con documento di identità e tessera sanitaria falsi, arrestato 24enne
Cronaca Crema, 17 Marzo 2022 ore 15:10

Crema: viene sorpreso con documento di identità e tessera sanitaria falsi. Arrestato un uomo della provincia di Napoli.

Arrestato 24enne

Al termine di un controllo stradale e di una breve attività di indagine, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Crema hanno arrestato un cittadino italiano di 24 anni, residente in provincia di Napoli, per possesso di un documento di identificazione valido per l’espatrio risultato falso.

Il controllo

L’intervento e l’arresto eseguiti dai militari sono avvenuti verso le 10.00 quando il “sistema varchi” ha segnalato alla Centrale Operativa dei Carabinieri di Crema che un’auto in transito a Spino d’Adda, una Fiat Tipo, era un veicolo già segnalato perché in uso a soggetti dediti a commettere delle truffe nei confronti di anziani.

Una pattuglia della Radiomobile è stata inviata nella zona e poco dopo ha intercettato l’auto in questione a Bagnolo Cremasco sulla ex SS 415, dove è stata bloccata e i due occupanti sono stati controllati. Da un controllo dei documenti di circolazione il veicolo è risultato di proprietà di una società di noleggio della Basilicata e in uso ai due occupanti.

La carta d'identità falsa

Invece, alla richiesta dei loro documenti di identificazione il conducente di 37 anni, pregiudicato per truffe e rapina, non ha dato motivo di sospetto mentre il trasportato era molto agitato e nel momento in cui ha estratto dal proprio portafoglio il documento da presentare ai militari ha cercato di nascondere qualcosa all’interno del portadocumenti. A quel punto è stato invitato a scendere dall’auto ed è stato perquisito. Nel portafoglio del giovane è stata trovata una carta d’identità falsa perché riportava la sua foto, ma indicava delle generalità di un’altra persona. Inoltre, aveva con se una tessera sanitaria con gli stessi dati anagrafici falsi. Nella circostanza è stato perquisito anche il conducente, ma non è stato trovato nulla.

I due uomini sono stati quindi accompagnati in caserma e sono stati approfonditi gli accertamenti sui documenti falsi rinvenuti in possesso del 24enne. Da un controllo eseguito presso una struttura che si occupa di falsi documentali è stato accertato che la carta d’identità era di buona fattura, ma riportava dati anagrafici non corrispondenti all’uomo riportato nella foto e aveva il chip che non risulta leggibile, mentre la tessera sanitaria oltre a riportare i dati anagrafici e il codice fiscale falsi presentava la scritta in caratteri braille e il logo della Repubblica completamente difformi da quelli originali.

Scatta l'arresto

L’uomo di 24 anni, anche tenuto conto del fatto che era in compagnia di un pregiudicato per truffa e su un’auto segnalata in uso a possibili autori di reati contro il patrimonio, è stato quindi dichiarato in arresto per il possesso di un documento di identificazione valido per l’espatrio falso. Trattenuto nelle camere di sicurezza della Compagnia di Crema, è stato accompagnato all’udienza di convalida dell’atto avvenuta nella mattina del 17 marzo, conclusasi con la convalida dell’arresto e l’applicazione della misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza in Campania in attesa dell’udienza che si svolgerà il prossimo 31 marzo.

I tempestivi controlli eseguiti sul territorio dai Carabinieri, con il valido e prezioso aiuto del sistema varchi che segnala tutte le auto già oggetto di attenzione perché utilizzate da persone dedite alla commissione di illeciti, si inseriscono in un’attività quotidiana di contrasto a questa tipologia di reati che colpiscono la fascia più fragile della popolazione, ovvero le truffe agli anziani. Un impegno costante da parte dell’Arma dei Carabinieri di tutta la provincia di Cremona che consente, come nel caso di ieri, di procedere all’arresto o alla denuncia di persone “in trasferta” con l’intenzione di ingannare delle persone che sono state individuate come vittime, prospettando loro falsi scenari che inducono a sborsare anche migliaia di euro.

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