Sequestra e violenta la vicina di casa, arrestato un 35enne

E' accaduto a Soncino. La donna si è recato al Pronto soccorso dove i medici hanno confermato la violenza sessuale.

Sequestra e violenta la vicina di casa, arrestato un 35enne
26 Aprile 2018 ore 09:09

Sequestra e violenta la vicina di casa, arrestato un 35enne. Le manette sono scattate ieri in seguito alla denuncia presentata dalla vittima, una donna straniera residente a Soncino. Con il 35enne aveva avuto una relazione, poi finita proprio per il suo comportamento violento.

Stavano insieme, ma lui era violento

Vittima della violenza brutale è una 30enne straniera che vive a Soncino. Accanto a casa sua vive invece il 35enne, suo connazionale, con cui in passato aveva avuto una relazione. Era stato proprio il comportamento violento di lui a far prendere la decisione alla giovane di troncare il rapporto. Spesso tornava a casa ubriaco e alla giovane questa situazione iniziava a spaventare. Una decisione che al suo aguzzino, invece, non era piaciuta.

Sequestra e violenta la vicina di casa

Per questo quando l’ha incrociata mentre saliva sulla sua auto l’ha bloccata con la chiara intenzione di usarle violenza. Prima le ha preso le chiavi dell’auto e il cellulare e poi con forza l’ha trascinata in casa sua. Lì l’ha poi violentata come dimostrano le carte dell’ospedale dove la giovane si è rivolta dopo la violenza.

Denunciato e arrestato

Dopo l’iniziale smarrimento, infatti, la donna ha capito subito di dover chiedere aiuto. Così è andata al Pronto soccorso dove i medici hanno confermato la compatibilità delle lesioni subite con la violenza da lei raccontata. Poco dopo la donna ha deciso di recarsi in caserma a Soncino e denunciare il suo ex. Dopo gli accertamenti del caso i carabinieri hanno arrestato il 35enne, che su disposizione del Pm di turno, è stato portato subito in carcere a Cremona. Risultava, infatti, reale il pericolo di reiterazione del reato e la possibile fuga.

L’invito a denunciare

Il fenomeno della violenza di genere non tende a diminuire ma anzi a crescere, soprattutto per la componente straniera. Chiedere aiuto e denunciare diventa indispensabile. Per questo l’Arma dei carabinieri ha lavorato gomito a gomito con le Amministrazioni e con le volontarie della rete Contatto. Proprio loro continuano a distribuire volantini (tradotti in diverse lingue) per far conoscere alle donne i punti di aiuto sul territorio e cosa fare in caso di violenza.

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