Cronaca
Scandolara Ravara

Piscine vendute online e mai consegnate: truffa da oltre 70mila euro

Un modus operandi consolidato che ha consentito a tre uomini (denunciati) di compiere truffe in tutta Italia.

Piscine vendute online e mai consegnate: truffa da oltre 70mila euro
Cronaca Casalmaggiore, 22 Novembre 2021 ore 09:51

Scandolara Ravara. Denunciati tre uomini dai Carabinieri per truffa aggravata continuata.

Tre persone denunciate per truffa

Si è conclusa in questi giorni un’attività d’indagine condotta dalla Stazione Carabinieri di Scandolara Ravara che ha permesso di denunciare alla Procura della Repubblica di Cremona tre persone resesi responsabili del reato di truffa aggravata continuata.

La piscina venduta online

In particolare, la Stazione di Scandolara Ravara ha denunciato 3 soggetti di origini pugliesi per aver messo in vendita “on-line” una piscina e facendosi accreditare su una carta prepagata intestata ad uno dei tre, 618 euro, senza poi mai provvedere alla consegna del bene.

Il modus operandi

I truffatori avevano messo a punto un modus operandi consolidato: pubblicavano l'annuncio della vendita delle piscine sul social network Facebook che rimandava ad un fittizio sito internet. Una volta che i truffati formalizzavano l'ordine, ricevevano una mail con su riportato il numero d'ordine che riportavano nella causale del bonifico con il quale provvedevano a saldare la merce acquistata e che mai gli sarebbe stata recapitata. I soldi, una volta accreditati sul conto corrente, venivano immediatamente spostati dai truffatori su una altro conto "pulito".

Truffe per oltre 70mila euro

Le indagini, avviate a seguito della denuncia della malcapitata vittima, hanno consentito di accertare che i tre, negli ultimi anni, con il medesimo modus operandi, utilizzando un’altra carta prepagata e un altro conto corrente intestato agli altri componenti del sodalizio criminoso, sono riusciti a portare a termine altre truffe in tutta Italia ai danni di ignari acquirenti, per un ammontare di Euro 71.000.

Pertanto i militari oltre a denunciare i 3 truffatori, hanno richiesto il sequestro di tutti i conti correnti e carte prepagate intestati agli indagati, nonché il sequestro per l’equivalente di beni a loro intestati.