Almeno 12 positivi

Nuovo focolaio a Viadana? Chiuso il Macello Ghinzelli e tamponi per tutti i dipendenti

Si attendono ora i risultati dei test, per il momento i nuovi positivi sembrerebbero essere asintomatici.

Nuovo focolaio a Viadana? Chiuso il Macello Ghinzelli e tamponi per tutti i dipendenti
Casalmaggiore, 30 Giugno 2020 ore 11:56

E’ (di nuovo) allarme a Viadana: come riportano i colleghi di prima Mantova, nella giornata di lunedì 29 giugno 2020, i tecnici  di Ats Valpadana hanno effettuato un sopralluogo nel macello Ghinzelli di Viadana che sembrerebbe essere un nuovo focolaio di Covid. 

Secondo focolaio viadanese?

L’attività lavorativa, in seguito ai nuovi contagi, è stata sospesa per precauzione e per i controlli sanitari necessari, e i maiali sono stati trasferiti in un altro stabilimento appartenente allo stesso gruppo a Castelverde (CR). La richiesta della Cgil di Mantova da un lato è quella di tutelare quanto più possibile i lavoratori con la sottoscrizione di un protocollo territoriale specifico per il rischio biologico dato dal  Coronavirus, dall’altro quella di effettuare tamponi a tappeto per tutti i lavoratori del macello.

Come da richiesta sindacale e da protocollo sanitario, per scongiurare ogni possibile diffusione, tutti gli operai del macello sono stati o saranno a breve sottoposti a tampone per capire meglio quale sia la situazione del contagio nella piccola realtà cittadina, ulteriore motivo che ha spinto l’amministrazione dell’azienda a chiudere lo stabilimento almeno  temporaneamente. In ogni caso sembrerebbe che si tratti di tutti (o quasi) casi asintomatici, ma si attendono ora i risultati dei test per capire la portata del contagio.

Altri 12 casi nel Salumificio Gardani

Purtroppo quello del macello Ghinzelli non è il primo focolaio che si scopre a Viadana: erano infatti già stati riscontrati 12 casi di positività al Salumificio Gardani, la scorsa settimana.

Perchè si è diffuso proprio in questi ambienti?

Le spiegazioni del perché tale virus si sia diffuso proprio in questi ambienti lavorativi possono essere due: da un lato perché, com’è noto, il Coronavirus prolifera maggiormente con le basse temperature, come nel caso di quelle necessarie per una macelleria o salumeria. In secondo luogo, purtroppo, perchè in questo tipo di ambienti lavorativi è difficile mantenere il distanziamento sociale richiesto per arginare il diffondersi del virus.

E’ da rilevare che a Viadana nonostante un temporaneo stop della crescita del virus, negli ultimi giorni purtroppo il conto dei positivi in città ha ricominciato a cresce.

Il comunicato di Ats Valpadana

In seguito alla conferma di due casi di positività a SARS-COV-2 segnalati nel territorio del Viadanese, l’inchiesta epidemiologica prontamente avviata dalla UOS Malattie Infettive dell’ATS Val Padana – in collaborazione con i medici competenti – ha evidenziato la necessità di un approfondimento diagnostico sui lavoratori di una Cooperativa operante nel Macello Ghinzelli a Viadana.

Su 35 controlli, 12 positivi

Pur non essendo contatti stretti dei casi identificati, sono stati in prima battuta sottoposti a test con tampone nasofaringeo 35 dipendenti in servizio attivo della Cooperativa; sono risultate positive all’esame 12 persone, 10 delle quali completamente asintomatiche.
Alla luce di questi risultati e di una terza positività registrata tra i contatti stretti lavorativi, si è provveduto – a scopo precauzionale – a sospendere per tre giorni l’attività del Macello Ghinzelli; ciò non solo per consentire un sopralluogo del Servizio di Sicurezza e Prevenzione negli Ambienti di Lavoro (PSAL) di ATS per la verifica delle procedure di prevenzione e dei protocolli anti-contagio adottati presso lo stabilimento, ma anche per evitare possibili ulteriori contatti e perfezionare l’indagine epidemiologica, effettuando uno screening con tampone nasofaringeo di tutti i lavoratori (interni e impiegati da ditte esterne) impegnati nel Macello.
Infatti, trattandosi di una comunità di prossimità dove i contatti possono essere più ravvicinati, al fine di circoscrivere il focolaio ATS ha deciso di adottare un approccio “a tappeto“ dell’esecuzione dei test di conferma della presenza di SARS-COV-2, andando oltre i canoni della vigente normativa in tema di sorveglianza sanitaria che la prevede solo per i contatti stretti, e di effettuare il tampone a tutti gli operatori coinvolti nelle attività della azienda.
Sono state così attivate le Unità Speciali di Continuità Assistenziale (USCA) di ATS delle sedi di Viadana e Cremona, che hanno sottoposto a test altri 284 lavoratori; è stata prevista per questa mattina un’ulteriore sessione con le USCA per completare lo screening su tutti gli oltre 400 addetti impegnati a vario titolo nell’attività dello stabilimento.
I primi esiti delle analisi, grazie alla collaborazione con l’ASST di Cremona, dovrebbero essere noti nella mattinata.

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