A CREMONA

Non ce l'ha fatta, è morta la bambina di 11 anni finita sott'acqua in piscina

Perde la vita dopo il tragico incidente sott'acqua, morta la piccola Fatou

Non ce l'ha fatta, è morta la bambina di 11 anni finita sott'acqua in piscina
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Dopo giorni di terapia intensiva si è spenta la bambina di 11 anni che nella giornata di lunedì 17 giugno 2024 aveva raggiunto il parco Aquaneva di Inzago (Milano) con il Grest Caravaggio, della diocesi di Cremona, per trascorrere una giornata all'insegna del divertimento finita poi in tragedia.

Morta la bambina di 11 anni

Era finita sott'acqua mentre si trovava al parco Aquaneva di Inzago insieme ai compagni del Grest di Caravaggio per trascorrere una vacanza in compagnia. Una gita che le è costata la vita. Si chiamava Fatou la piccola 11enne senegalese che si è spenta nella giornata di ieri, 20 giugno 2024, mentre si trovava ricoverata all'Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo. 

Soccorsa in piscina per via della perdita dei sensi e trasportata in elisoccorso all'Ospedale mentre si trovava già in gravissime condizioni. Ricoverata poi in terapia intensiva con la speranza di salvarle la vita.

La famiglia, sconvolta dalla perdita, mai si sarebbe aspettata una tale fine per la piccola Fatou. Non sono ancora chiare le dinamiche dell'accaduto, per questo la Procura di Milano ha aperto un'inchiesta con la speranza di far luce sulla vicenda.

Secondo una prima ricostruzione, pare che Fatou abbia perso i sensi in acqua per via di un gioco finito male. I bambini presenti hanno infatti ammesso di aver giocato con la vittima all'interno della piscina tentando di trattenere più a lungo il respiro sott'acqua. Le compagne si sarebbero iniziate a preoccupare dopo essere riemerse, non vedendo risalire l'11enne.

La diocesi di Cremona

Il Vescovo di Cremona Antonio Napolioni, con la comunità diocesana, ha espresso il suo cordoglio e la sua estrema vicinanza alla famiglia della vittima del tragico incidente. Offrendo inoltre il proprio supporto alla Parrocchia Caravaggio e alle Forze dell'Ordine. Formando inoltre una grande rete di preghiera e invitando la comunità a pregare per la piccola Fatou. 

La famiglia della bambina, ancora incredula sull'accaduto e distrutta dal dolore, chiede giustizia ed è pronta ad approfondire la vicenda con il supporto degli avvocati. Richiedendo inoltre di fornire alle autorità ogni singolo dettagli di cui si è a conoscenza.

L'ultimo desiderio per Fatou

Il sogno della piccola Fatou era di tornare nella terra in cui era nata dopo aver concluso gli studi universitari nel nostro paese. Per questo motivo al famiglia spera di poter realizzare questo suo sogno e riportare il suo corpo in Senegal, facendola quindi ricongiungere ai suoi famigliari.

Per far questo, la famiglia ha aperto una raccolta fondi, soldi che serviranno per trasportare la piccola Fatou nella sua terra di origine, realizzando così il suo ultimo desiderio.

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