La ripartenza

Mission “Blue Life”: da un pensiero positivo nasce il centro estivo per bambini autistici

"È stato meraviglioso veder scomparire le ombre dai loro sguardi".

Mission “Blue Life”: da un pensiero positivo nasce il centro estivo per bambini autistici
Cremona, 18 Luglio 2020 ore 12:19

Aps Blue Life Autismo e Diritti, nasce dopo svariati mesi di lavoro e mille confronti a febbraio 2020, nel classico clima adrenalico e festoso che accompagna ogni neonato progetto. Il giorno stesso della Costituzione, si diffonde la notizia del primo caso Covid e nel giro di pochi giorni il nostro entusiasmo scema, fagocitato dalla pandemia.

Mission “Blue Life”

Seguono mesi durissimi. Ai nostri figli è sottratto tutto ciò che li supporta: dalla scuola alle attività, dalle routines al sostegno educativo, dallo sport alle terapie. Le essenziali terapie, unica strada efficace per creare un ponte di comunicazione tra il mondo autistico e quello neurotipico.

Ci ritroviamo in molte famiglie in un inferno in terra: i nostri figli vivono mesi di crisi, smarrimento, frequenti meltdown e regressioni tali da farci temere strascichi incolmabili che permangono nel post covid. Noi siamo stanchi ed abbattuti. Vediamo sfumare in pochi mesi i progressi di anni.

Il “pensiero positivo”

Ma siamo genitori abituati alle battaglie senza resa e decidiamo di aggrapparci ad una formula efficace, che ci permette di rialzarci in ogni occasione: quella del “pensiero positivo”. Nasce così l’idea di creare un centro estivo ad hoc per i nostri bambini. Un progetto protetto, all’interno dell’organizzazione di un centro estivo rodato; una realtà dove i bambini possano ricominciare ad interagire e dove possano recuperare la dimensione del mondo esterno, dopo mesi di lockdown, ma con tutte le precauzioni del caso.

Il progetto centro estivo viene strutturato in modo da sottoporre ad una decompressione graduale l’estrema sollecitazione delle sensibilità ed ipersensorialità dei nostri bambini esasperate nei mesi di di isolamento forzato. Vogliamo inoltre ottemperare alle peculiari esigenze di socializzazione, di didattica e ricreative tarandole su misura; esigenze che difficilmente, data la situazione emergenziale avrebbero potuto essere soddisfatte da una qualsiasi proposta; si rivela un duro lavoro, ma la posta in gioco è alta. È dare una nuova opportunità ai nostri figli così provati e sperare che il buio si dissolva.

La nostra accorata istanza di uno spazio verde, all’aperto e protetto viene positivamente accolta dal Direttivo del CRAL ASC, le istituzioni interpellate ci garantiscono il supporto richiesto e la cooperativa sociale il Cerchio, organizzatore del centro estivo Cral ci supporta come partner.

Quasi increduli, tra felicità e commozione possiamo cominciare il centro estivo Blue Life con un gruppo di 5 bambini, come da restrizioni covid, con 5 educatori al seguito, in supporto 1:1.

La “meraviglia” della ripartenza

Il 22 giugno è così cominciata l’avventura del centro estivo Blue Life che si è protratto per 2 settimane: negli sguardi e sorrisi dei bambini percepiamo fin da subito di avere fatto centro; dopo un solo giorno di smarrimento i nostri guerrieri blu- come sovente avviene – ci stupiscono. È stato meraviglioso vederli di nuovo lavorare a tavolino, recuperare nozioni scolastiche, correre nel prato, giocare, fare il bagno in piscina, affrontare percorsi motori, ballare e cantare con la musicoterapista.

È stato meraviglioso veder scomparire le ombre dai loro sguardi. Due settimane gratificanti per loro e per noi genitori. Un’iniezione di fiducia e speranza e la dimostrazione che un gruppo di persone che ci
crede davvero può arrivare ovunque.

“Ringraziamo di cuore il direttivo tutto del CRAL asc, in particolare la vicepresidente Cristina Ubaldini, che per prima ha ascoltato il progetto, Alessandro Portesani della cooperativa Il Cerchio, le istituzioni con cui abbiamo avuto proficui confronti, la musicoterapista Annalisa Losacco che ci ha donato ore della sua professionalità e l’artista Marco Cerioli che ha disegnato il logo dell’associazione”, così Serena Mallai, Presidente del Direttivo Aps Blue Life Autismo e Diritti che prosegue “E questo per noi è solo l’inizio. Vogliamo abbattere, come spesso ripetiamo, i muri di gomma e non permettere più che le famiglie rimbalzino a vuoto. Il supporto di Blue Life è anche e soprattutto la tutela dei diritti e delle pari opportunità. In cantiere abbiamo molti progetti finalizzati alla qualità della vita ed acquisizione di autonomie; alcuni, quali laboratori di musica, attività sportive in sinergia e tempo libero strutturato, saranno promossi – Covid permettendo – già ad ottobre”.

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L’associazione

Dopo una lunghissima gestazione ed innumerevoli confronti, all’alba di una pandemia mondiale, il 22 febbraio 2020 nasce l’Associazione Blue Life autismo e diritti Aps. L’Associazione, che sorge dalla volontà di un gruppo di genitori della provincia di Cremona, ma si pone l’obiettivo di operare su tutto il territorio lombardo, si colloca nel panorama territoriale con la precisa volontà di interagire con le realtà associative già presenti in un’ottica di collaborazione. Blue Life sorge per proporre progetti mirati che intervengano sul miglioramento della qualità della vita dell’individuo autistico, spaziando dall’ambito ricreativo a quello terapeutico; ma soprattutto sorge per rispondere ad un bisogno che appartiene ad ogni singola famiglia che vive l’autismo: poter essere indirizzata, supportata e tutelata nella pretesa dei diritti spettanti – famiglie sovente non conoscono neppure le agevolazioni basilari previste per i propri figli – e nel rapporto con i vari enti ed istituzioni. Per info maggiori e contatti: Blue Life Autismo e Diritti Aps

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