Dal 6 novembre

Lombardia è zona rossa: vietato uscire di casa, torna il lockdown (i divieti e cosa resta aperto)

Nella nostra regione imposte misure rigide per contenere i contagi.

Lombardia è zona rossa: vietato uscire di casa, torna il lockdown (i divieti e cosa resta aperto)
Cremona, 05 Novembre 2020 ore 07:00

Come per la prima ondata di marzo, vietato uscire di casa salvo urgenze. È ufficiale, la Lombardia è zona rossa, nella fascia più critica individuata dal Governo. Lo ha annunciato ieri sera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Chigi, specificando che il nuovo Dpcm entrerà in vigore da venerdì 6 novembre. «Abbiamo preso questa decisione per consentire a tutti di disporre del tempo congruo per organizzare le proprie attività», ha spiegato il premier.

Lombardia “zona rossa”

Nello specifico, le Regioni inclusi nella “zona rossa” faranno parte Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta per le quali valgono le seguenti misure restrittive.

  • Vietato ogni spostamento anche all’interno del proprio Comune, salvo che per ragioni di lavoro o di prima necessità
  • Chiusi bar e ristoranti. L’asporto è consentito fino alle 22 e non sono previste restrizioni per quanto riguarda la consegna a domicilio
  • Chiusi i negozi, tranne quelli che vendono beni di prima necessità
  • Aperte edicole, farmacie, tabaccherie, lavanderie, barbieri e parrucchieri. Chiusi i centri estetici
  • Didattica distanza prevista a partire dalla seconda media
  • Chiusi i cinema, i musei, le mostre, le sale gioco e scommesse
  • Fissato il limite della capienza al 50 per cento sui mezzi pubblici
  • Sono annullati tutti i concorsi pubblici e privati tranne quelli per i medici, gli operatori sanitari e per la protezione civile

«Le ordinanze del Ministro della Salute non saranno arbitrarie ma recepiranno i dati del monitoraggio periodico dell’Istituto superiore di sanità e dei rappresentanti delle Regioni – ha aggiunto Conte -. Se una Regione dovesse rientrare per non meno di 14 giorni in una condizione di rischio più bassa potrà essere assoggettata a un regime di misure meno restrittive».

Una tempistica che però genera non poca preoccupazione: se come noto gli effetti delle restrizioni diventano misurabili dopo circa 14 giorni dall’entrata in vigore, significa che un eventuale “declassamento” in fascia inferiore non potrà avvenire in meno di un mese.

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Le attività aperte all’interno della zona rossa

Ecco quindi l’elenco delle attività stabilite dall’allegato 23  e dell’allegato 24 al Dpcm che da domani potranno restare aperte:

Attività commerciali

  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati con prevalenza di prodotti alimentari e bevande (ipermercati, supermercati, discount di alimentari, minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimenti vari)
  • Commercio al dettaglio di prodotti surgelati
  • Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
  • Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2), ivi inclusi gli esercizi specializzati nella vendita di sigarette elettroniche e liquidi da inalazione
  • Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
  • Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiali da costruzione (incluse ceramiche e piastrelle) in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
  • Commercio al dettaglio di macchine, attrezzature e prodotti per l’agricoltura e per il giardinaggio
  • Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione e sistemi di sicurezza in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio
  • Commercio al dettaglio di confezioni e calzature per bambini e neonati
  • Commercio al dettaglio di biancheria personale
  • Commercio al dettaglio di articoli sportivi, biciclette e articoli per il tempo libero in esercizi specializzati
  • Commercio di autoveicoli, motocicli e relative parti ed accessori
  • Commercio al dettaglio di giochi e giocattoli in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di medicinali in esercizi specializzati (farmacie e altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica)
  • Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di cosmetici, di articoli di profumeria e di erboristeria in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti
  • Commercio al dettaglio di animali domestici e alimenti per animali domestici in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
  • Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
  • Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
  • Commercio al dettaglio di articoli funerari e cimiteriali
  • Commercio al dettaglio ambulante di: prodotti alimentari e bevande; ortofrutticoli; ittici; carne; fiori, piante, bulbi, semi e fertilizzanti; profumi e cosmetici; saponi, detersivi ed altri detergenti; biancheria; confezioni e calzature per bambini e neonati
  • Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono
  • Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

Servizi alla persona

  • Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
  • Attività delle lavanderie industriali
  • Altre lavanderie, tintorie
  • Servizi di pompe funebri e attività connesse
  • Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere

Il discorso di Conte

“Nell’ultima settimana monitorata, dal 19 al 25 ottobre, il numero dei nuovi casi è quasi raddoppiato rispetto alla settimana precedente e infatti l’indice RT che segnala la capacità di trasmissione del virus è aumentato sino a 1,7 come media nazionale, vuol dire che ci sono regioni con indice ancora superiore.

Rispetto alle persone contagiate, sale il numero degli asintomatici, diminuisce il numero delle persone in terapia intensiva, ma i numeri complessivi sono in costante aumento e molte regioni possono superare le soglie critiche delle terapie intensive. Dobbiamo necessariamente intervenire, quindi.

Se introducessimo misure uniche su tutto il territorio nazionale produrremo un duplice effetto negativo. Da un lato non adottare misure realmente adeguate per le condizioni delle regioni a maggior rischio e dall’altro finiremmo per imporre misure eccessivamente restrittive per quelle aree del Paese dove la situazione è meno grave”.

L’Italia divisa in tre aree di rischio

“Per questo abbiamo distinto la penisola in tre aree, rossa, arancione e gialla, ciascuna con proprie misure restrittive che entreranno in vigore a partire da venerdì 6 novembre 2020, perché ho voluto differire l’entrata in vigore di un giorno per consentire a tutti di disporre di un tempo congruo per organizzare le proprie attività”.

Zone rosse

Area rossa: Calabria, Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta

Zone arancioni

Area Arancione: Puglia e Sicilia.

Zone gialle

Area gialla: Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia, Friuli, Lazio, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Toscana, Umbria, Veneto, Trento e Bolzano.

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