Diocesi di Cremona

Hai perso il lavoro a causa del Covid? Arriva la “Borsa di Sant’Omobono”

Un aiuto concreto alla povertà, un modo per non essere lasciati soli in un momento di grande difficoltà.

Hai perso il lavoro a causa del Covid? Arriva la “Borsa di Sant’Omobono”
Cremona, 02 Ottobre 2020 ore 15:27

Un aiuto per sostenere soprattutto coloro che hanno un lavoro precario oppure lo hanno perso a causa del Coronavirus; un modo per non essere lasciati soli in un momento di grande difficoltà. È questa la missione della “Borsa di sant’Omobono”, istituita dalla Diocesi di Cremona e operativa a partire dal 4 ottobre 2020.

La “Borsa di Sant’Omobono”

Un fondo speciale creato per esprimere prossimità e offrire un aiuto concreto a coloro che, a causa della pandemia, non hanno alcuna forma di sostentamento oppure sono in gravi, anche se temporanee, difficoltà economiche.

La “Borsa di sant’Omobono” ha come scopo la prossimità nell’emergenza alimentare, nel pagamento delle utenze e nella ricollocazione nel mercato del lavoro.

Il suo funzionamento è affidato alla Caritas diocesana, alla rete delle Parrocchie, dei centri di ascolto delle Caritas e della San Vincenzo e, dove possibile, agirà in accordo con gli Enti pubblici. Potrà avvalersi anche di enti accreditati, soprattutto nella ricerca attiva del lavoro.

Inizialmente la “Borsa di sant’Omobono” sarà alimentata dalla Caritas diocesana, che si avvarrà anche di fondi messi a disposizione dalla Caritas nazionale, proprio per l’emergenza Covid-19, e della CEI dall’8xmille. Potrà, inoltre, essere sostenuta dalle offerte deducibili dei privati, delle aziende e delle fondazioni, come anche dalla compartecipazione di parrocchie e associazioni.

Le comunità hanno il cuore grande e, soprattutto nelle difficoltà, hanno sempre saputo dimostrarlo con fervore. Oggi più che mai c’è bisogno di sostenersi gli uni con gli altri, moralmente e anche economicamente.

I fondi

Le risorse saranno ridistribuite alle fasce più deboli attraverso le valutazioni di gruppi di lavoro zonali, facenti capo alla Caritas diocesana, in base ad un preciso regolamento.

Ai parroci, ai religiosi, agli operatori e ai volontari delle parrocchie e dei centri di ascolto delle Caritas e San Vincenzo parrocchiali il fondamentale compito dell’ascolto e della raccolta delle richieste di aiuto. A loro sarà fornita comunicazione circa gli esiti di ciascuna richiesta di intervento.

La “Borsa di sant’Omobono” è un aiuto concreto per dare sostegno alla povertà creata dall’emergenza sanitaria. Ma l’impegno sarà, anche dopo l’emergenza, continuando nel tempo, perché divenga uno strumento permanente ed efficace di carità.

La generosità di sant’Omobono è divenuta proverbiale: la sua borsa non si esauriva, proprio perché sempre pronta ad aprirsi ai bisogni. A tutti, indistintamente – come anche alle realtà associative e imprenditoriali – è chiesto di contribuire al suo mantenimento.

Come contribuire

È possibile contribuire al progetto “Borsa di sant’Omobono” con versamento sui conti correnti

  • postale n. 68 411 503
  • bancario Iban IT 57 H 05156 11400 CC054 0005161

intestati a Fondazione San Facio Onlus; causale “Borsa di sant’Omobono”.

Oppure presso l’Ufficio Caritas di via Stenico 2/B, a Cremona.

Per informazioni generali sulla “Borsa di Sant’Omobono” è possibile contattare, in orari d’ufficio, Caritas Cremonese allo 0372-23370.

Per i parroci e i referenti parrocchiali, in caso di dubbi sulla compilazione della modulistica necessaria o per chiarimenti su situazioni specifiche, i riferimenti per ciascuna Zona pastorale della diocesi sono:

caritas.zona1@diocesidicremona.it 375-6131357
caritas.zona2@diocesidicremona.it 3357246502
caritas.zona3@diocesidicremona.it 0372-23370
caritas.zona4@diocesidicremona.it 338-7842081
caritas.zona5@diocesidicremona.it 338-7842081

Il progetto “Borsa di sant’Omobono” sarà sostenuto anche nella prossima raccolta di solidarietà in occasione del tradizionale “Avvento di fraternità” promosso dalla Diocesi.

TORNA ALLA HOME

Top news regionali
Turismo 2020
Glocal News
Video più visti
Foto più viste
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità
ANCI Lombardia