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Giornata internazionale contro la violenza di genere: la polizia scende in piazza

I dati rivelano che nel 61% dei casi l'autore del femminicidio è il partner.

Giornata internazionale contro la violenza di genere: la polizia scende in piazza
Cremona, 23 Novembre 2019 ore 11:59

Contrasto alla violenza di genere – campagna nazionale “questo non è amore” – progetto camper.

La Polizia in piazza per le donne

Nella giornata di domani, domenica 24 Novembre 2019, la Questura di Cremona sarà presente alla Festa del Torrone con uno stand particolare dedicato al tema della prevenzione e del contrasto della violenza di genere. Lo stand sarà allestito in Corso Cavour, in corrispondenza con l’ingresso galleria XXV aprile dalle 10.00 alle 18.00

Giornata internazionale contro la violenza di genere

Il 25 Novembre, infatti, è la giornata internazionale contro la violenza di genere, e la Questura di Cremona ha così deciso di dare significato alla ricorrenza, proseguendo nel solco delle iniziative già intraprese ogni mese, con presidi di sensibilizzazione nelle principali piazze della Provincia e nei quartieri “a rischio”, che prendono il nome di “Progetto Camper”.

Tale progetto si sostanzia nella collocazione di un gazebo a cui viene affiancato un camper, per garantire riservatezza alle potenziali persone vittime di violenza di genere, che volessero interagire con il personale qualificato della Questura, presente sul posto, con l’obiettivo di diffondere la conoscenza degli strumenti legislativi e le concrete possibilità d’aiuto che possono essere fornite dalla Polizia di Stato. L’iniziativa, oltre a coinvolgere il personale della Divisione Anticrimine e dell’Ufficio Sanitario Provinciale della Questura di Cremona, è supportata dall’ Associazione A.I.D.A. di Cremona, che offre servizi, consulenze e sostegno.

Questo non è amore

Di seguito i dati diffusi ieri 22 novembre con la presentazione presso la Questura di Milano dell’ edizione 2019 dell’opuscolo informativo “Questo non e amore“, che supporta la campagna nazionale di sensibilizzazione e informazione, in cui si inserisce il progetto camper, e fa il punto della situazione sul fenomeno, fornendo dati ed informazioni sulle attività poste in essere dalla Polizia di Stato anche attraverso il racconto di storie vere di poliziotti quotidianamente impegnati su questo fronte, in un evento di informazione al quale il Capo della Polizia Franco Gabrielli ha tenuto a partecipare seppur in forma “virtuale” e nel quale alcuni dei maggiori esperti italiani della violenza di genere ne hanno commentato i contenuti .

Un fenomeno in diminuzione

Un fenomeno quello delle violenze di genere che nel biennio 2018-2019 appare in diminuzione: calano del – 16,7% le violenze sessuali (nel 2017 erano in aumento del +14 %) del -2,9% i maltrattamenti in famiglia, del -12,2% gli atti persecutori.
Rispetto al 2018, nel periodo gennaio-agosto 2019, diminuisce del -4% il numero di vittime di sesso femminile sul totale degli omicidi, si passa infatti dal 38% al 34%.
In questo quadro, il femminicidio – che a fini operativi è stato definito come un atto criminale- estremo perpetrato in danno della donna in ragione. del proprio essere – fa registrare un aumento percentuale: si passa da 37% di femminicidi sul totale delle vittime di sesso femminile del 2018, al 49% nel periodo gennaio- agosto 2019. Il 67% di queste vittime è straniero. Nel 61% dei casi l’autore del femminicidio è il partner e l ‘arma da taglio è la più utilizzata.
Sul fronte della prevenzione, efficace appare il provvedimento di ammonimento del Questore: nel 2018 le recidive per i soggetti ammoniti per atti persecutori si attestano sul 20 % mentre salgono al 30% per gli ammoniti per violenza domestica.

Importanti i programmi per i soggetti violenti

Particolare rilievo in questo ambito hanno i programmi per i soggetti ammoniti finalizzati al trattamento dell’uomo violento. Il Protocollo Zeus sottoscritto nel 2018 dalla Divisione Anticrimine della Questura di Milano con il Centro Italiano per la Promozione e la Mediazione. Nel primo anno di vigenza l’80 % degli ammoniti dal Questore ha aderito al programma con una evidente ricaduta sulla recidiva: infatti, solo il 10% dei soggetti trattati dal CPM ha realizzato ulteriori condotte dopo l’ammonimento. Un’analoga iniziativa verrà a breve attivata anche nella Provincia di Cremona.
Confortanti appaiono i dati del Protocollo EVA che nel biennio 2018-2019 hanno registrato più di 9.550 interventi, consentendo negli ultimi 12 mesi di arrestare 106 soggetti autori di violenze domestiche e di adottare 76 provvedimenti di allontanamenti dalla casa familiare.

Il Progetto Camper

Per quanto riguarda da vicino l’ambito cremonese, nell’anno 2019, il Progetto Camper ha visto il coinvolgimento di circa 400 persone, nella maggior parte donne, che a vario titolo hanno chiesto informazioni più approfondite circa gli strumenti a disposizione per contrastare il fenomeno. Sempre nel corso dell’anno 2019, sono stati adottati 18 ammonimenti per atti persecutori.
Diversi sono stati, anche, gli incontri nelle scuole, specie in quelle secondarie di secondo grado, ed altre sono in corso di programmazione, affinché i ragazzi e le ragazze prendano coscienza e vengano informati riguardo al tema della violenza di genere e del femminicidio.
Sempre per il conseguimento degli obiettivi di tutela delle vittime secondo percorsi e regole condivise, anche in questa Provincia, già da diversi anni, la Polizia di Stato, unitamente agli altri Enti che hanno aderito alla Rete territoriale per la prevenzione ed il contrasto delle violenze di genere, opera seguendo le linee guida siglate con il “Protocollo d’Intesa”, approvato dalla Prefettura di Cremona, le cui finalità sono l’implementazione ed il consolidamento di un sistema territoriale integrato per il riconoscimento, l’accoglienza ed il sostegno delle donne vittime di violenza e maltrattamenti, mettendo in rete tutte le risorse, le strutture, le professionalità che sul territorio si occupano di dare risposte e tutela alle donne, con lo scopo di offrire loro il supporto necessario per uscire dalla violenza, secondo modelli rispondenti al bisogno personale.

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