Cronaca
La rabbia della sorella

Dal cadavere scambiato per un cane all'assoluzione di Pasini: il pm impugni la sentenza su Sabrina Beccalli

Se la morte della 39enne è stata accidentale, perchè Pasini occultò tutto, andò a pranzo e poi diede fuoco alla Panda?

Dal cadavere scambiato per un cane all'assoluzione di Pasini: il pm impugni la sentenza su Sabrina Beccalli
Cronaca Crema, 30 Ottobre 2021 ore 12:28

Troppe ombre su un omicidio per il quale la famiglia invoca Giustizia. Un'inchiesta nata male e finita anche peggio: se la morte della 39enne è stata accidentale, perchè Pasini occultò tutto, andò a pranzo e poi diede fuoco alla Panda?

"Sabrina è stata uccisa due volte"

Non trova pace Teresa Beccalli, sorella di Sabrina, che ieri, 29 ottobre 2021, era presente in aula quando il giudice ha disposto la scarcerazione di Alessandro Pasini ritenuto non colpevole della morte della 39enne di Crema scomparsa a ferragosto 2020 e condannato solo per aver bruciato il corpo della donna. 

In aula e fuori dal Tribunale, dopo la pronuncia di assoluzione per omicidio volontario, Teresa Beccalli ha sfogato tutta la propria rabbia per una pronuncia che non punisce quello che secondo la famiglia di Sabrina è il vero colpevole della sua morte.

«C’è tanta rabbia. Noi siamo convinti che sia lui l’assassino. Ci sono le prove. Che poi non si siano volute vedere, ma c’erano. Il nostro avvocato Antonino Andronico ne ha elencate 15 di prove. La stessa dottoressa Cristina Cattaneo ha parlato nella sua relazione di omicidio.

Maledetta legge italiana, sei anni si becca il figli odi pu**ana. L'ha uccisa e l'ha bruciata! Sei anni per aver ucciso una donna e bruciata, basta**i. Niente conta, niente. Sei anni perchè è una vittima lui, lui è la vittima!? Questa è la legge italiana.»

Cosa succederà adesso?

Teresa Beccalli ha raccontato di dover leggere le motivazioni della sentenza prima di decidere quale sarà la prossima mossa da compiere, specificando che se nella motivazione è spiegato che la mancanza di un corpo ha impedito di arrivare alla condanna, allora ci sarebbe una responsabilità di chi ha impedito che quel corpo venisse conservato.
La famiglia per ora dovrà attendere, ma Teresa non ha alcuna intenzione di fermarsi.