Porto illegale d'arma

Cremonese in giro con una roncola di 27 cm per “difendersi dai malintenzionati”

L'arma è stata sequestrata e l'uomo denunciato.

Cremonese in giro con una roncola di 27 cm per “difendersi dai malintenzionati”
Cremona, 18 Giugno 2020 ore 15:27

Anche un cremonese è finito nella rete dei controlli dei Carabinieri di Lodi e Lodi Vecchio: una persona denunciata per porto illegale di arma e un’altra per guida in stato di ebbrezza alcolica.

I controlli dei Carabinieri lodigiani

Come riporta Prima Lodi, i carabinieri della Stazione di Lodi e quelli della dipendente Sezione Radiomobile, nel contesto dell’attività di prevenzione e repressione dei reati provocati dalla guida sotto l’influenza di alcol e di quelli predatori, hanno svolto un servizio a largo raggio in più comuni della giurisdizione, pattugliati nell’arco serale e notturno lo scorso 17 giugno 2020, con particolare attenzione alle auto in transito sulle principali arterie di comunicazioni. La stringente attività, che nel complesso ha consentito di controllare diciotto veicoli e identificare trentasette persone, tra cui cinque pregiudicati locali e sei provenienti dalle province limitrofe, ha confermato il trend negativo di mettersi alla guida nonostante aver bevuto oltre il limite consentito, com’è successo a T.C., 40enne censurato originario di Gela, residente a Caselle Lurani, sorpreso dai militari della Sezione Radiomobile sulla S.P. 115 a Lodi Vecchio, alla guida della sua Smart con un tasso alcolemico pari a 1.19 g/l.

L’infrazione gli è costata una denuncia a piede libero e la patente ritirata e decurtata di dieci punti, come stabilito dall’art. 186 comma 2, lettera b, del Codice della Strada.

Trovato con un’arma

L’altro denunciato della serata è B.P., 29enne pregiudicato della provincia cremasca, controllato dai carabinieri della Stazione di Lodi in via Dante di Crespiatica alla guida della sua Fiat Sedici, a bordo della quale possedeva una roncola di ben 27 cm nascosta sotto il sedile guida, che a suo dire avrebbe utilizzato solo per difendersi da eventuali malintenzionati. Peccato che l’art. 4 della Legge 110 del 75 stabilisce il divieto di portare fuori dall’abitazione o pertinenze di essa armi, mazze ferrate e/o tutto ciò che, anche occasionalmente, possa arrecare danni alla persona. L’arma è stata quindi sequestrata e a breve sarà depositata presso l’ufficio corpi di reato del Tribunale di Lodi.

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