CREMONA

Condannato per violenza sessuale e reati contro il patrimonio, rimpatriato egiziano

In totale sono 18 le persone espulse dal territorio nazionale

Condannato per violenza sessuale e reati contro il patrimonio, rimpatriato egiziano
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L'Ufficio Immigrazione della Questura di Cremona ha registrato un aumento significativo dell'attività negli ultimi mesi nell'ambito del contrasto all'immigrazione clandestina e alla verifica dei requisiti necessari per il soggiorno legale nel territorio nazionale.

Immigrazione clandestina: 18 espulsi

Tra le azioni intraprese, si è proceduto al rilascio di 18 Decreti di espulsione da parte del Prefetto di Cremona nei confronti di individui provenienti da diverse nazionalità, inclusi Gambia, India, Marocco, Ecuador, Nigeria, Egitto, Albania e Costa D'Avorio. Questi individui sono stati implicati in vari reati gravi, tra cui violenza sessuale, maltrattamenti in famiglia, tentato omicidio, lesioni personali, rapina aggravata, violenza o minacce a pubblici ufficiali, e reati legati alle droghe.

La collaborazione con la 3a Sezione - Esecuzione Provvedimenti Amministrativi - è stata cruciale per l'associazione dei cittadini stranieri ai Centri di Permanenza per il Rimpatrio di Milano Corelli, Roma Ponte Galeria e Gorizia Gradisca D'Isonzo, in attesa del loro rimpatrio.

Violenza sessuale: rimpatriato egiziano

Un risultato significativo è stato raggiunto con il rimpatrio di un cittadino egiziano, soggetto a numerose condanne per violenza sessuale e reati contro il patrimonio, in ottemperanza a un Decreto di espulsione emanato dal Magistrato di Sorveglianza di Mantova.

Inoltre, cinque cittadini stranieri sono stati obbligati a lasciare il territorio nazionale entro sette giorni dall'ordine del Questore di Cremona, mentre altri quattro sono stati sottoposti alla misura di trattenimento del passaporto con obbligo di presentazione alle forze dell'ordine per consentire l'accompagnamento in frontiera.

Controlli dei permessi di soggiorno

I controlli durante il rilascio dei permessi di soggiorno, che hanno coinvolto circa 5500 individui dall'inizio dell'anno, hanno portato alla revoca di ben 76 permessi per motivi quali l'assenza dal territorio nazionale, questioni giudiziarie e ottenimento fraudolento delle autorizzazioni.

Status di rifugiato

Infine, l'Ufficio Immigrazione ha gestito circa 300 istanze di status di rifugiato presentate da extracomunitari in attesa di valutazione da parte della Commissione Territoriale, a partire da gennaio 2024.

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