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Chiedono una sigaretta a due ragazzi poi li picchiano violentemente: arrestati due minorenni

I Carabinieri di Cremona hanno arrestato due minori, di 15 e 17 anni.

Chiedono una sigaretta a due ragazzi poi li picchiano violentemente: arrestati due minorenni
Cronaca Cremona, 22 Febbraio 2021 ore 17:31

Nei giorni scorsi gli Agenti della Squadra Mobile e della Sezione Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale della Questura di Cremona hanno arrestato due minori, di 15 e 17 anni, di origini, rispettivamente, rumene ed ucraine, residenti a Cremona, per i reati di rapina aggravata in concorso e lesioni personali.

Due minori arrestati dalla Polizia per rapina e lesioni

I fatti risalgono al tardo pomeriggio del 10 febbraio 2021: i due, nel percorrere il sottopasso vicino al centro commerciale Cremona Po, hanno incrociato due ragazzi maggiorenni, di 24 anni, ai quali hanno chiesto una sigaretta.

Al diniego di questi, e per nulla intimoriti dall’evidente differenza di età, i minori hanno reagito insultandoli e colpendoli al volto con schiaffi e pugni, cagionando ad entrambi lesioni giudicate dal pronto soccorso guaribili in sette giorni.
Nel corso della colluttazione, gli aggressori hanno cercato inoltre di agguandare dalla tasca dei pantaloni delle vittime i portafogli, tentativo andato a vuoto per il sopraggiungere di alcuni passanti.

Hanno tentato la fuga

A questo punto si sono poi dati alla fuga in sella alle proprie biciclette.
In base alle descrizioni fornite dalle vittime, tuttavia, poco dopo una pattuglia della Squadra Mobile è riuscita a rintracciare coloro che sembravano essere gli autori dell’aggressione.
E infatti, i due aggrediti hanno riconosciuto senza alcun dubbio tra una rosa di immagini fotografiche esibitegli dagli investigatori della Squadra Mobile esattamente quelle dei due minori.

Arrestati due giovani

I due giovani sono quindi stati dichiarati in stato di arresto. Il più grande dei due, con precedenti specifici per rapina, è stato affidato ad una Comunità, mentre il più piccolo è stato riaffidato alla madre e posto agli arresti domiciliari presso l’abitazione di residenza, in attesa delle determinazioni del Tribunale per i Minorenni di Brescia.

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