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Badante assassina Canneto: processo sospeso per totale infermità mentale

La figlia della donna è stata nominata procuratore speciale della madre.

Badante assassina Canneto: processo sospeso per totale infermità mentale
Cronaca 08 Gennaio 2020 ore 10:49

Barbara Chmurzynska, badante polacca di 58 anni, è stata ritenuta totalmente inferma di mente: fattore che ha portato alla sospensione del processo che pendeva su di lei a causa dei fatti commessi il settembre 2018.

La cieca follia della badante polacca

Era il 1 Settembre 2018: Barbara Chmurzynska impugna due grossi coltelli da macellaio e si dirige al museo civico di Canneto sull’Oglio, che nel giro di pochi minuti si trasforma nel teatro degli orrori: la donna infatti poco dopo l’accesso al museo ha iniziato ad urlare frasi senza senso, colpendo violentemente chiunque le si parasse davanti.

Ad avere la peggio è stata Paola Beretta, donna di 54 anni ferita a morte dalla follia della polacca, e altre tre persone sono rimaste ferite, in maniera più lieve.

Affetta da bipolarismo non può sostenere un processo

Bipolarismo: questa la malattia riconosciuta alla donna, causa della commissione di questi atti violenti e fatali che hanno portato tanto dolore. Barbara Chmurzynska è infatti affetta da sindrome bipolare, disturbo mentale che necessita dell’assunzione di farmaci per poter essere tenuto sotto controllo.

Secondo quanto scoperto dagli inquirenti, i primi sintomi della malattia risalgono a 5 anni prima rispetto al 2018, data dalla quale la donna assumeva regolarmente i farmaci necessari per curarsi. Nell’ultimo periodo però sembrerebbe che la 58enne avesse smesso di assumere i medicinali e, nonostante le suppliche della figlia – residente nel Palermitano – di tornare nel Polonia per farsi curare, Barbara sarebbe rimasta nel mantovano a discapito di tutto, per lavorare come badante, andando e vendo dal suo Paese a seconda delle necessità lavorative. La figlia aveva inoltre cercato di mettersi in contatto con le autorità polacche chiedendo di impedire alla madre di lasciare la Polonia, purtroppo però non esistono norme che prevedono questo divieto, e la donna era tornata in Italia per sostituzioni come badante.

Processo sospeso per infermità di mente

Pochi giorni fa la decisione del giudice per le indagini preliminari Gilbero Casari: sospensione del processo per totale infermità di mente. Dopo aver preso atto della documentazione fornita dallo psichiatra incaricato di visitare la Chmurzynska, il processo è stato sospeso e la figlia è stata nominata procuratore speciale della madre.

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