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Atti persecutori continuati sulla ex moglie, arrestato stalker 40enne

Un’escalation di rancore e desiderio di rivalsa di un cremonese nei confronti della ex compagna, colpevole di averlo lasciato e di frequentare un altro uomo.

Atti persecutori continuati sulla ex moglie, arrestato stalker 40enne
Cronaca Cremona, 31 Maggio 2018 ore 10:26

Atti persecutori continuati nei confronti della ex compagna, arrestato stalker cremonese di 40 anni.

Atti persecutori continuati

Morbosa gelosia. E’ ciò che traspare alle righe dell’ordinanza di misura cautelare della custodia cautelare in carcere, emessa il 15 maggio dal GIP della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Cremona, Dr. Pierpaolo Belluzzi nei confronti di un 40enne, disoccupato cremonese, dopo aver pienamente concordato con le risultanze d’indagine raccolte dai Carabinieri della Compagnia di Cremona e coordinate dal Sost. Procuratore della Repubblica Dr.ssa Lisa Saccaro, consistenti nell’individuare il predetto autore di condotte persecutorie.

Telefonate, frasi ingiuriose, appostamenti

Numerose e reiterate condotte persecutorie commesse tra il mese di febbraio ed il mese di aprile, nei confronti dell’ex coniuge una 32enne di Cremona. La donna è stata molestata telefonicamente, numerosissime volte al giorno, chiedendo ossessivamente a lei e ai tre figli minorenni, informazioni circa la sua vita privata ed eventuali sue relazioni sentimentali. Molestata anche sessualmente, minacciata con frasi ingiuriose ed epiteti offensivi e volgari e perseguitata con continui appostamenti, in modo da generare nella stessa un fondato timore per la propria incolumità, oltre ad uno stato di ansia e paura e fino a costringerla a cambiare le proprie abitudini di vita.

La denuncia

Nel mese di aprile la donna ha sporto denuncia nei suoi confronti. Sono così emersi ulteriori episodi di maltrattamenti commessi in famiglia oltre che nei suoi confronti. In particolare la donna ha riferito che nel marzo del 2017, l’ex marito, già condannato per il reato di maltrattamenti in famiglia mentre era sottoposto dal dicembre 2016 alla misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa, aveva ripreso a molestarla telefonicamente con numerosissime chiamate. Alla scadenza della misura applicata nei suoi confronti, l’uomo non ha più dato notizie di sé fino a quando è stato autorizzato ad avere degli incontri con i tre figli. A quel punto ha ricominciato a porre nei loro confronti insistenti domande circa la vita privata della madre, chiedendo dove andasse e se avesse un compagno. Il 40enne che non si rassegnava alla fine della relazione con la donna ha ricominciato a seguire la ex moglie nei suoi spostamenti e a molestarla con continue telefonate.

Il cambio di domicilio

La donna ha riferito della sua grande preoccupazione a frequentare qualunque soggetto di sesso maschile, anche semplicemente per amicizia, proprio in ragione della morbosa gelosia dell’ex marito. Di aver cambiato casa al fine di non farsi reperire dallo stesso, che dopo qualche tempo ha comunque scoperto il nuovo domicilio ricominciando gli appostamenti, stazionando davanti al condominio o transitando nei suoi pressi.

Nessun ravvedimento

Il 40enne in tutto questo tempo, se anche ammonito nel corso degli interventi effettuati dai Carabinieri su richiesta della donna non ha mai dato segno di ravvedimento. Tanto che nel corso di un’udienza presso il locale Tribunale in relazione ad un procedimento nei suoi confronti sempre per reati in ambito familiare nei confronti della ex moglie, immediatamente dopo che quest’ultima aveva terminato il proprio esame e si era allontanata dall’aula, ha chiesto al suo difensore di poter uscire anche lui.

L’arresto

Da quanto sopra, secondo il GIP, è emerso con chiarezza il potenziale pericolo per l’incolumità della parte offesa e dei suoi figli. L’escalation delle condotte moleste e minacciose, nonché la totale assenza, in capo all’indagato, di capacità autocontenitive, hanno portato a ritenere che ci possa essere il pericolo di una “esplosione” di violenza ai danni della ex moglie e dei suoi figli. Pertanto al fine di tutelare le persone offese, è risultata idonea l’applicazione della misura cautelare in carcere. Così l’uomo, nei giorni scorsi, è stato rintracciato in città, dai militari della Compagnia di Cremona, tratto in arresto e successivamente portato presso la Casa Circondariale di Cremona.

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