Aggredì a bottigliate un indiano: "Torna al tuo paese". In carcere... un marocchino

Un 40 enne marocchino, aveva aggredito a bottigliate un indiano: "Torna al tuo paese".

Aggredì a bottigliate un indiano: "Torna al tuo paese". In carcere... un marocchino
Cronaca 18 Luglio 2018 ore 15:38

Aggredì a bottigliate un indiano: “Torna al tuo paese”. In carcere… un marocchino. Era evaso dai domiciliari ma i carabinieri lo hanno arrestato ieri, dopo una breve assenza. Protagonista di questa kafkiana vicenda cremasca è M.A. 40 enne marocchino, disoccupato, sposato con due figli, e con alle spalle diversi precedenti. Era stato arrestato dai carabinieri di Romanengo perché, alterato dai fumi dell’alcool, un anno fa aveva ferito gravemente al collo con un coccio di bottiglia un cittadino indiano, reo a suo dire di aver sputato a terra verso di lui. Non solo: l’aveva anche apostrofato urlandogli contro: “Torna al tuo paese”.

Gli indiani avevano occupato le panchine e lui…

L’episodio era accaduto nella piazza principale di Romanengo quando il marocchino era uscito con la moglie per fare una passeggiata ma, trovando la panchina occupata da alcuni giovani indiani, in un raptus di follia  aveva preso a pretesto uno sputo a terra di uno di questi per vendicarsi ed assalirlo brutalmente. Aveva rompendo a terra la bottiglia di birra che aveva in mano, procurandogli delle gravi lesioni che solo per un caso non hanno leso la carotide.

Era ubriaco e urlava: “Torna al tuo paese”

Il marocchino era stato rintracciato poco distante, ubriaco, ed era stato arrestato per tentato omicidio. Il malcapitato indiano era stato suturato con diversi punti all’ospedale di Crema, per le ferite profonde che aveva al collo e  all’orecchio. Dopo l’aggressione ha poi raccontato ai carabinieri di essere stato apostrofato in malo modo dal marocchino con pesanti frasi, dicendogli di ritornare al proprio paese di origine. Dopo alcuni mesi di detenzione, nel mese di gennaio del 2017 è stato posto in regime di detenzione domiciliare.

Condannato a otto anni, poi l’appello

Condannato alla pena di 8 anni, 4 mesi e 10 giorni di reclusione, M.A aveva fatto appello riuscendo così a guadagnare gli arresti domiciliari. L’altro ieri, però, all’atto del controllo da parte dei carabinieri  non era presente in casa e quindi i carabinieri di Romanengo hanno diramato le ricerche dell’evaso. Ieri mattina verso le 9, grazie alle ricerche mai interrotte, è stato rintracciato in stazione a Crema. Scendeva dal treno proveniente da Bergamo. Questa mattina la sentenza di condanna a 20 mesi di reclusione, da scontare in carcere.