Cittadino Cremonese

Scuola salva in Kenya grazie alla denuncia del CEO cremonese Nicolò Govoni

Salva la Still I Rise a Nairobi grazie all'intervento del Governo italiano

Scuola salva in Kenya grazie alla denuncia del CEO cremonese Nicolò Govoni
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Dopo la denuncia del creatore della scuola d'élite gratuita, costruita in Kenya per garantire un'istruzione anche ai soggetti più in difficoltà e quindi riconosciuta dal Ministero dell'Istruzione, e vittima di un'estorsione partita da un Funzionario Distrettuale che ha richiesto una tangente per evitare la demolizione di essa, la scuola è salva.

Richiesta la tangente per evitare la demolizione

La denuncia, divulgata tramite i social del CEO Cremonese Nicolò Govoni, ha raggiunto i piani più alti del Governo italiano e kenyota. Il 15 maggio 2024, alle porte della Scuola Internazionale di Still I Rise a Nairobi, si è presentato un Funzionario Distrettuale che, avvalendosi del decreto presidenziale relativo agli edifici informali vicini al fiume, il quale ne prevede la demolizione, ha minacciato di volere demolire la scuola.

Il tutto si sarebbe evitato se il CEO avesse pagato una tangente spropositata. Il tentativo di estorsione però è stato prontamente portato alla luce grazie alla denuncia sui social. La quale ha raggiunto il Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, e Palazzo Chigi. che, mettendosi in contatto con l'Ambasciata italiana ed il Governo kenyota ha denunciato a sua volta il tentativo di estorsione.

L'intervento delle Forze di difesa

Il giorno seguente ai fatti, la delegazione della Direzione Investigativa Criminale (DCI) è apparsa nella Still I Rise International School, dove ha raccolto le deposizioni ed ha messo in sicurezza l'area grazie all'intervento di 15 militari armati.

 

Dopo aver raccolto le dichiarazioni dei presenti, il Funzionario Distrettuale, ossia l'Agente di Polizia che aveva tentato di spillare dei soldi minacciando il CEO, è stato tratto in arresto.

Corteo per la libertà

Dopo aver rilasciato le dichiarazioni necessarie per provare il tentativo di estorsione al Dipartimento di Investigazione Criminale, il personale della scuola e il CEO hanno accompagnato gli studenti e le studentesse in una manifestazione pacifica insieme alla comunità locale di Mathare. 

I bambini, con l'aggiunta di cartelloni e striscioni, hanno sfilato per vie fino a raggiungere l'ufficio distrettuale per lasciare una lettera di petizione alla Chief. La quale però è rimasta chiusa all'interno degli uffici per ben tre ore.

"Al nostro arrivo, però, la Chief si è rinchiusa nel suo ufficio, rifiutandosi di incontrarci e rimanendo barricata per ben tre ore, addirittura nascondendosi sotto la scrivania. Così abbiamo occupato l’edificio e i nostri bambini hanno trasformato una struttura spoglia in un parco giochi, riempiendo il cortile di giochi."

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