Attualità
Allerta alimentare

Rischio Listeria, richiamato salame novellino prodotto in provincia di Cremona

A scopo precauzionale si consiglia di non consumare il prodotto

Rischio Listeria, richiamato salame novellino prodotto in provincia di Cremona
Cremona Pubblicazione:

Rischio Listeria, il Ministero della Salute richiama salame novellino prodotto in provincia di Cremona.

Richiamato salame novellino

Nuova allerta sul portale del ministero della Salute, dedicato agli avvisi dei prodotti non conformi, a tutela della salute dei consumatori che sta riportando all'attenzione la listeriosi, un'infezione causata da cibo contaminato.

Le analisi condotte dal ministero della Salute hanno rilevato infatti la possibile presenza del batterio responsabile (la Listeria monocytogenes) in un lotto di “Salame Novellino” venduto con il marchio “Fattorie Novella Sentieri".

Nel dettaglio il prodotto interessato del peso di 280 grammi circa è venduto intero: il numero di lotto interessato è il 3216NOV. Il marchio richiamato è stato prodotto dall’azienda Fattoria Novella Sentieri nello stabilimento di via Cappelle 5 a Cappella Cantone in provincia di Cremona (CE IT 9/700 L) ma commercializzato dall’azienda Centro Carni Rigamonti srl.

A scopo precauzionale, si consiglia di non consumare il prodotto e restituirlo al punto vendita d’acquisto dove sarà rimborsato o al Servizio igiene degli alimenti e nutrizione della ASL locale.

La listeriosi

La Listeria monocytogenes  è un batterio presente nel suolo, in acqua e nella vegetazione, che può contaminare diversi alimenti, soprattutto quando non sono ben cotti ed è responsabile della listeriosi, una malattia infettiva che sopraggiunge per ingestione di determinati prodotti, soprattutto crudi, ma anche per contatto diretto e nel processo di macellazione di animali infetti.

Questo batterio causerebbe un’infezione potenzialmente pericolosa per i consumatori, soprattutto per chi ha un sistema immunitario debole come anziani, bambini e soggetti che soffrono di patologie croniche. Può provocare nausea, vomito e diarrea, ma anche infezioni più gravi, come la meningite.

 

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