Attualità
Benefici ambientali e sociali

Raccolta abiti Humana: nuovi comuni del cremonese avviano il servizio

La raccolta degli abiti usati arriva anche a Corte de Cortesi, Cappella Cantone e Grumello Cremonese ed Uniti.

Raccolta abiti Humana: nuovi comuni del cremonese avviano il servizio
Attualità Cremona, 10 Maggio 2022 ore 12:53

Raccolta abiti Humana: nuovi comuni del cremonese avviano il servizio. La nuova sinergia tra Humana People to People Italia e i tre comuni cremonesi contribuirà ad apportare importanti benefici ambientali e sociali.

Raccolta abiti Humana: nuovi comuni del cremonese avviano il servizio

I cittadini di Corte de Cortesi con Cignone, Cappella Cantone e Grumello Cremonese ed Uniti (CR) da oggi possono beneficiare di un nuovo servizio per la raccolta e l’avvio a recupero di abiti, scarpe e accessori usati gestito dall’organizzazione di cooperazione internazionale Humana People to People Italia.

Grazie alla stretta sinergia con questi territori, l’organizzazione umanitaria ha posizionato nel comune di Corte de Cortesi con Cignone due contenitori per la raccolta abiti ai seguenti indirizzi:

  • Via Bissolati
  • Via A. Moro – Frazione Cignone

Nel comune di Cappella Cantone invece, Humana Italia ha provveduto al posizionamento di un contenitore presso Piazza Caduti di Nassiriya, mentre nel comune di Grumello Cremonese ed Uniti il contenitore si trova in Piazza Alcide De Gasperi.

Cosa conferire

All’interno dei contenitori Humana è possibile inserire:

  • capi d’abbigliamento;
  • scarpe appaiate;
  • accessori d’abbigliamento (cappelli, cinture, foulard);
  • borse e zaini;
  • biancheria per la casa.

NON è possibile conferire nei contenitori di Humana Italia materiali diversi da quelli qui elencati (non si raccolgono abiti o materiali tessili sporchi, ammuffiti o intrisi d’olio, rifiuti organici, pentole, suppellettili etc).

Tutto ciò che viene depositato nei contenitori deve essere messo in sacchetti ben chiusi, così da proteggere al meglio i capi, le scarpe e gli accessori, evitando che si rovinino.

Ma dove vanno a finire gli abiti inseriti nei contenitori Humana?

Humana segue tutte le fasi della filiera, dalla raccolta fino alla distribuzione e questo permette di creare un sistema realmente integrato e rendicontabile. Ecco i vari passaggi:

1. Gli abiti inseriti nei contenitori sono portati negli impianti Humana in Italia autorizzati dagli enti competenti, dislocati nelle province di Milano, Brescia, Rovigo, Teramo e Torino. Gli indumenti usati raccolti nei comuni di Corte de Cortesi con Cignone, Cappella Cantone e Grumello Cremonese ed Uniti saranno gestiti dalla filiale di Torbole Casaglia (BS). L’impianto in provincia di Milano, a Pregnana Milanese, è l’unico a svolgere l’attività di smistamento.

2. Gli indumenti sottoposti al processo di selezione vengono suddivisi in circa 25 macro categorie. Ogni prodotto è valorizzato a seconda delle sue caratteristiche:

a. I vestiti estivi, selezionati sulla base di criteri climatico-culturali, vengono affidati alle consorelle di Humana in Africa per sostenere i progetti umanitari attivi in loco. Qui gli indumenti sono donati alle comunità solo in casi di emergenza, altrimenti sono venduti a prezzi contenuti per finanziare i progetti sociali dell’organizzazione attivi localmente. Lo scopo è infatti quello di creare sviluppo e non assistenzialismo.

b. I vestiti invernali e una parte dei vestiti estivi sono venduti nei negozi solidali di Humana in Italia (sono undici e si trovano a Milano, Torino, Bologna, Verona, e Roma) e in Europa per ottimizzare il valore di ogni singolo capo donato.

c. I prodotti non riutilizzabili come tali (es. pezzami, maglia, panno) sono venduti ad aziende specializzate nel loro riciclo.

Proprio per massimizzare il valore sociale di ogni singolo indumento, la vendita, effettuata in modo trasparente e nel pieno rispetto delle regole, rappresenta un passaggio importante.

Humana è da sempre impegnata a favore della trasparenza e della solidarietà e nel 2017 ha ottenuto l’Attestazione in merito alla Carta di Impegni ESET (acronimo di filiera Etica, Solidale, Ecologica, Trasparente), rilasciata dall’ente di certificazione internazionale Bureau Veritas, che ha verificato i principali anelli della filiera dei vestiti di Humana e il relativo flusso economico.

Perché è importante inserire gli abiti nei contenitori Humana?

Benefici sociali: anche grazie alla valorizzazione degli abiti inseriti dai cittadini nei contenitori, Humana sostiene progetti di tutela della salute, accesso al cibo e istruzione nei paesi in via di sviluppo. Solamente nel 2021 la Federazione di Humana nel mondo ha realizzato 1.238 progetti a beneficio di 9,6 milioni di persone. In Italia, Humana ha realizzato un orto di comunità a Cornaredo (MI) e promuove percorsi di sensibilizzazione nelle scuole.

Benefici ambientali: dando una nuova vita agli abiti depositati nei contenitori Humana, si diminuisce il loro impatto negativo sull’ambiente (il settore della produzione tessile è uno dei più inquinanti al mondo), con una conseguente riduzione delle risorse utilizzate per la loro produzione. Basti pensare che prolungando la vita di 1 chilo di abiti usati è possibile evitare l’emissione di 3,6 chili di anidride carbonica e risparmiare 6000 litri d’acqua.

Benefici economici: gli abiti usati affidati a Humana Italia non finiscono nella raccolta indifferenziata, riducendo quindi i notevoli costi di smaltimento a carico del comune. Questo comporta quindi un risparmio economico per i cittadini stessi.

Humana Italia è il primo operatore in Italia per la gestione integrata del servizio di raccolta abiti. Trasparenza, eticità e sostenibilità della filiera sono i punti cardine del suo lavoro.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare (brescia@humanaitalia.org – 030-21.50.293) o consultare il sito dedicato: raccoltavestiti.humanaitalia.org.

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