Nessuna tossicità

Prosegue la sperimentazione del vaccino italiano ReiThera: a Cremona inoculate la seconde dosi

Tra mercoledì e giovedì i volontari hanno ricevuto la seconda dose.

Prosegue la sperimentazione del vaccino italiano ReiThera: a Cremona inoculate la seconde dosi
Attualità Cremona, 23 Aprile 2021 ore 07:16

Prosegue la sperimentazione del vaccino italiano ReiThera presso l'ospedale di Cremona.

Vaccino italiano ReiThera: prosegue la sperimentazione a Cremona

Presso la sperimentazione del vaccino italiano ReiThera all'ospedale di Cremona. Tra le giornate di mercoledì 21 e giovedì 22 aprile è stata effettuata l'inoculazione della seconda dose.

Nessuna segnalazione

I volontari sono stati accolti dall’équipe coordinata dal Dottor Angelo Pan, Direttore delle Malattie Infettive dell'Ospedale:

”Nel nostro Centro non abbiamo avuto segnalazione particolari di tossicità. Ci attende la valutazione dell’efficacia”.

Il progetto di ricerca

Lo studio è stato autorizzato da Aifa e dal Comitato etico unico nazionale dell'Istituto Spallanzani di Roma. L’accordo tra lo Spallanzani e ASST Cremona ha ricevuto l’ok lo scorso 15 marzo. Responsabile Scientifico è il dottor Angelo Pan direttore del reparto di Malattie Infettive dell’Ospedale di Cremona.

Fondamentale sarà la partecipazione del servizio di Farmacia Aziendale. Come Pfizer, infatti, anche ReiThera deve essere conservato a una temperatura di -60°C e avrà bisogno di diluizione.

Al momento il vaccino ha concluso la Fase 1 di sperimentazione sui primi 90 soggetti sani arruolati allo Spallanzani di Roma e al Centro ricerche cliniche di Verona, suddivisi in due coorti di età (18-55 anni e 65-85 anni), dimostrandosi ben tollerato, sicuro e capace di indurre una efficiente risposta immunitaria.

La fase 2 dello studio prevede l'arruolamento a livello globale di circa 900 volontari suddivisi fra 25 centri nazionali che partecipano al progetto, per il centro di Cremona l’attività di ricerca prevede l'impiego di 40 soggetti.

In cosa consiste la sperimentazione

La sperimentazione prevede la randomizzazione dei volontari in tre gruppi: uno riceverà placebo, l’altro una sola dose di farmaco e la seconda con placebo e il terzo due dosi a distanza di 21 giorni. Nè il medico nè il paziente sapranno quale è stata la suddivisione.  I partecipanti saranno monitorati fino a due anni dalla vaccinazione. Per il tempo e l'impegno richiesto, è stata autorizzata dal Comitato etico un'indennità massima di  800 euro, in ottemperanza alla vigente normativa in materia di sperimentazione clinica su volontari sani.

Il vaccino ReiThera

Il vaccino (nome ufficiale GRAd-COV2) è prodotto usando la tecnologia del vettore virale non replicativo. Si utilizza un virus innocuo per l’uomo, un Adenovirus derivato dal gorilla (GRAd32), modificato geneticamente perché sia incapace di replicarsi nell'uomo ed al suo interno viene inserito il codice genetico della  proteina Spike di SARS-COV-2. L’obiettivo è indurre una risposta immunitaria contro questa proteina, che il virus usa come chiave per infettare le cellule umane.

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(Foto: ASST Cremona)