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Cosa cambia

Lombardia in zona gialla da lunedì, la valle d’Aosta passa in arancione

Migliora il quadro epidemiologico e anche la nostra regione può sperare in un passaggio di fascia.

Lombardia in zona gialla da lunedì, la valle d’Aosta passa in arancione
Attualità 23 Aprile 2021 ore 12:22

I dati non sono ancora ufficiali, ma da quel che trapela da Roma l’unica regione che dovrebbe rimanere rossa è la Sardegna. Restano in arancione Calabria, Basilicata, Sicilia, raggiunte da Valle d’Aosta e Puglia, attualmente rosse.

Tutte le altre, Lombardia, Veneto, Piemonte, Liguria e Toscana comprese, dovrebbero essere in zona gialla.

Oggi pomeriggio, venerdì 23 aprile 2021, il consueto monitoraggio dell’Iss a cui seguiranno le ordinanze del ministro Speranza.

Lombardia in zona gialla da lunedì

Migliora il quadro epidemiologico, e anche la Lombardia da lunedì 26 aprile 2021 dovrebbe ritornare in zona gialla, anche se per la conferma ufficiale occorrerà attendere il pomeriggio odierno.

Se l’indice Rt è ormai da diverso tempo sotto la soglia “arancione” di 1, e dovrebbe essersi ulteriormente abbassato, seppur di poco, rispetto allo 0.78 della scorsa settimana, è l’incidenza di casi settimanali ogni centomila abitanti a segnare un miglioramento ancora più importante: dai 163 casi registrati venerdì 16 aprile attualmente la Lombardia è a 142 casi ogni centomila abitanti, sotto anche alla media nazionale, attualmente a 160.

Resta invece ancora sopra le soglie d’allarme il numero delle ospedalizzazione, seppure anche in questo caso il miglioramento sia importante, soprattutto nei reparti ordinari: i posti letto attualmente occupati da pazienti Covid è il 37 per cento circa del totale, appena sopra il 35 per cento che è la soglia critica. Più complicata la situazione delle terapie intensive, occupate al 47 per cento da pazienti Covid rispetto alla soglia critica del 30 per cento. Negli ultimi sette giorni, però, il calo è stato del 15 per cento e lascia ben sperare.

Verso la riapertura

La data di lunedì 26 aprile segnerà, di fatto, una prima riapertura per l’Italia. Il Governo durante la conferenza stampa di venerdì scorso ha annunciato il programma della ripartenza, rimarcando però di mantenere alto il livello di guardia, per fare in modo che  il miglioramento possa consolidarsi, anche contestualmente all’incremento del numero dei vaccini.

Zona gialla: cosa cambia

Ma cosa potremo ritornare a fare in zona gialla?

SPOSTAMENTI – dalle 5 alle 22 (fino al 14 maggio)

  • sono consentiti gli spostamenti tra le Regioni diverse nelle zone bianca e gialla
  • è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata una volta al giorno a quattro persone.
  • Si potranno portare con sé i minorenni sui quali esercitino la responsabilità genitoriale e le persone con disabilità o non autosufficienti conviventi
  • alle persone munite della “certificazione verde” sono consentiti gli spostamenti anche tra le Regioni e le Province autonome in zona arancione o zona rossa

CERTIFICAZIONE VERDE

Le certificazioni di vaccinazione e quelle di avvenuta guarigione avranno una validità di sei mesi, quella relativa al test risultato negativo sarà valida per 48 ore.

LEGGI: Tutti i dubbi sulla nuova Carta verde per spostarsi liberamente tra regioni

BAR E RISTORANTI

  • sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto sia a pranzo che a cena, nel rispetto dei limiti degli orari in vigore (5-22)
  • per alberghi e strutture ricettive è consentita senza limiti di orario la ristorazione solo per i propri alloggiati

SPORT

  • dal 26 aprile è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di contatto
  • dal 15 maggio riaprono le piscine all’aperto
  • dal 1° giugno riaprono le palestre

CULTURA E SPETTACOLO

  • teatri, concerti, cinema, live-club ed in altri locali o spazi anche all’aperto, gli spettacoli sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati
  • la capienza consentita è pari al 50%, con un max di 500 spettatori per gli spettacoli in luoghi chiusi e 1000 per gli spettacoli all’aperto

MANIFESTAZIONI SPORTIVE

  • dal 1° di giugno sono aperte al pubblico le manifestazioni sportive e gli eventi sportivi agonistici riconosciuti dal CONI e dal Comitato paraolimpico
  • la capienza consentita è pari al 25%, con un massimo di 500 spettatori per gli spettacoli in luoghi chiusi e 1000 per gli spettacoli all’aperto

SCUOLA E UNIVERSITA’

  • dal 26 aprile fino alla fine dell’anno scolastico si torna in classe con presenza dal 70% al 100%
  • le attività nelle università si svolgeranno in presenza