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La montagna echeggia a Palazzo Lombardia

Sertori: "Abbiamo raccontato con imprenditori e campioni sportivi, la forza di chi è nato in un paesino lontano ed è riuscito a farsi conoscere nel mondo"

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“Per la prima volta non sono stati i cittadini a venire in montagna per passare le ferie, ma sono stati “i montanari” a scendere in città a raccontarsi”. Ha esordito così l’assessore regionale agli Enti locali e Montagna, Massimo Sertori, commentando l’evento “La Montagna echeggia in città”, che si è svolto lunedì 20 novembre a Palazzo Lombardia.

La video intervista all'assessore Sertori

La Montagna echeggia in città

Per una giornata la piazza del palazzo della Regione è stata occupata da una rappresentanza del mondo della montagna, che si è raccontata al pubblico in tutti i suoi aspetti: da quello turistico ed enogastronomico, passando per quello sportivo, fino a quello imprenditoriale. Perché anche in montagna si fa impresa e con successo.

“Imprenditori e campioni sportivi, hanno raccontato la forza di chi è nato in un paesino lontano ed è riuscito a farsi conoscere in Lombardia, in Italia e nel mondo. La montagna è caratterizzata da un forte senso identitario, da un particolare richiamo alle origini. Per cui anche chi ha fatto strada lontano poi torna alle origini, per dimostrare cosa sa fare, e cosa si può fare anche partendo da paesini di 1000 o 500 abitanti, e questo è stato quello che abbiamo voluto portare in piazza” ha spiegato Sertori.

Il dialogo tra istituzioni e imprenditori

La giornata, è iniziata alle 10 con i saluti istituzionali dell’Assessore Sertori, per poi proseguire con una serie di panel, che hanno coinvolto istituzioni e imprese sui temi di attualità legati alla montagna. Il dialogo delle istituzioni ha visto protagonisti: Alessandro Beduschi Assessore Agricoltura; Mauro Piazza Sottosegretario all’Autonomia; Fabio Bonzi Presidente Comunità Montana Valle Brembana; Giacomo Zamperini Presidente Commissione tutela territori montani e di confine; Tiziano Maffezzini Presidente UNCEM Lombardia.

Successivamente è stato il momento dell’impresa, in cui l’assessore allo Sviluppo economico, Guido Guidesi ha dialogato con gli imprenditori: Plinio Vanini Presidente del Gruppo Autotorino, Mauro Tiberti Presidente Gruppo ODStore, Vittorio Calissi Presidente Gruppo Unigasket, Massimo Fossati Presidente ANEF Lombardia, Giuseppe Sorbini Presidente Enervit Spa.

“Con questo evento – ha aggiunto l’assessore Sertori – abbiamo voluto spiegare come i cittadini della montagna riescono a farsi valere e a dimostrare le loro capacità. Un modello che può essere replicato con forte determinazione anche in contesti differenti: produttori e artigiani oggi spiegano a chi visita gli stand come hanno fatto a crescere e lavorare. In diversi casi da una attività povera si è passati a una ricetta straordinaria, come è stato ad esempio per i pizzoccheri ormai conosciuti in tutto il mondo”.

Sport e storie di eccellenza

Non poteva mancare, in vista di Milano-Cortina 2026, un momento dedicato alle Olimpiadi, a cui hanno partecipato Andrea Vernier, AD Fondazione Milano Cortina 2026; Lara Magoni Sottosegretario con delega sport e giovani; Antonio Rossi di Fondazione Milano Cortina 2026; e Remo Galli Sindaco comune di Livigno. Insieme a loro anche alcuni grandi atleti degli sport invernali: Deborah Compagnoni, campionessa Olimpica di sci alpino; Maurizio Bormolini, campione di snowboard alpino; e i due atleti, bronzo alla Coppa del mondo di Skicross, Jole Galli e Federico Tommasoni.

Nel pomeriggio poi spazio alle “eccellenze” con una serie di testimonianze “montanare” esemplari, che hanno riguardato il mondo della enogastronomia, ma anche quello dello sport, del turismo e dell’hospitality.

“Chi lavora in montagna ha un costo di servizi superiore a quello della città e ha bisogno di misure specifiche – ha osservato, in conclusione, Sertori -. La montagna è emblema dell’autonomia, non si possono applicare misure standard su territori così specifici. Ha bisogno di utilizzare in loco le risorse. Ma non si tratta egoismo: è piuttosto ciò che ci consente di pareggiare, perequare quei costi maggiori che la montagna inevitabilmente ha. Quella stessa montagna, così fragile, che piace tanto a chi arriva dalla città, che deve permettere a chi lì è nato di poter vivere con un livello di servizi adeguato per tutti”.

La giornata si è poi conclusa con una “pizzoccherata” offerta al pubblico dall'Accademia del Pizzocchero di Teglio, e accompagnata dai vini del Consorzio “Vini della Valtellina”.

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