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Per onorarne la memoria

Il Consorzio Agrario intitola il reparto insacco a Roberto Cavalleri, scomparso prematuramente

Roberto è venuto a mancare pochi mesi prima del pensionamento, dopo 38 anni di lavoro al Consorzio in cui si è contraddistinto per l’impegno profuso e per il grande attaccamento all’azienda.

Il Consorzio Agrario intitola il reparto insacco a Roberto Cavalleri, scomparso prematuramente
Attualità Cremona, 22 Dicembre 2021 ore 09:56

Il reparto insacco del Consorzio Agrario intitolato a Roberto Cavalleri, scomparso all'età di 58 anni.

Il Consorzio Agrario intitola il reparto insacco a Roberto Cavalleri

Il Consorzio Agrario di Cremona ha deciso di intitolare il reparto insacco del mangimificio situato al Porto Canale a Roberto Cavalleri, il dipendente scomparso il giugno scorso a soli 58 anni. Roberto è venuto a mancare pochi mesi prima del pensionamento, dopo 38 anni di lavoro al Consorzio in cui si è contraddistinto per l’impegno profuso e per il grande attaccamento all’azienda.

La sua repentina scomparsa l’estate scorsa ha destato profonda commozione in quanti, dirigenti e colleghi, hanno avuto modo di apprezzarne le doti umane e professionali. Ha preso così forma l’idea di onorarne la memoria con un segno tangibile e duraturo, all’interno dello stabilimento del Porto.

Si è infatti pensato all’intitolazione di uno dei reparti chiave del mangimificio, l’insacco, settore che Roberto Cavalleri aveva visto nascere e che aveva contribuito a strutturare. Ieri c’è stata la posa della nuova insegna a suo nome.

"Un esempio per dedizione e senso di appartanenza"

“Lui è stato veramente una colonna portante del Consorzio – spiega il presidente Paolo Voltini – un esempio per la sua dedizione e per il senso di appartenenza dimostrato. Era benvoluto dai suoi colleghi, qui ha lasciato molti amici che lo stimavano. Ricordarlo così, intitolandogli il reparto a cui tanto teneva, ci è parso il modo migliore per testimoniare la gratitudine che il Consorzio Agrario gli esprime.

Rinnoviamo la nostra vicinanza alla famiglia per la perdita di una persona cara – conclude il presidente Voltini – certi che il suo contributo e la sua esperienza non andranno persi”