A CREMONA

Caritas e Diocesi di Cremona consegnano le colombe di Pasqua ai detenuti del Carcere

Per portare giustizia e speranza

Caritas e Diocesi di Cremona consegnano le colombe di Pasqua ai detenuti del Carcere
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Firmato un nuovo protocollo per la consegna delle colombe per la Santa Pasqua della Caritas, un progetto ideato per portare speranza nei detenuti fra le mura del Carcere.

Colombe all'interno delle mura del Carcere

La Diocesi di Cremona ha promosso questa nuova iniziativa con l'intento di portare speranza e nel corso della giustizia per tutti i detenuti che tuttora vivono all'interno del Carcere. Iniziativa ideata in collaborazione con la Caritas e la Polizia Penitenziaria.

In diverse occasioni la Diocesi di Cremona si è mostrata al fianco dei bisognosi ed anche questa volta in Quaresima, nel giorno della Santa Pasqua ha pensato di portare un briciolo di desiderio di fiducia e giustizia in tutti coloro che dovranno trascorre questa festa all'interno di quelle mura, agenti della Polizia Penitenziaria compresi.

L'iniziativa della Diocesi di Cremona

Le colombe che verranno aperte domenica 31 marzo 2024 sono state donate da ben venti parrocchie o unità pastorali, ad ognuna di queste è allegato un biglietto scritto dai membri del catechismo che vuole riportare umanità e speranza in tutti coloro che li leggeranno.

Consegna delle Colombe di Pasqua

Le colombe sono state consegnate direttamente agli agenti di Polizia Penitenziaria nella mattinata di  mercoledì 27 marzo, in viale Concordia a Cremona presso l'oratorio Beata Vergine di Caravaggio. E verranno aperte durante il pranzo di Pasqua.

Il protocollo d'intesa

Nella giornata di mercoledì 27 marzo inoltre, Don Pierluigi Codazzi, ovvero il direttore della Caritas di Cremona e dei Servizi per l’Accoglienza, e la direttrice della Casa Circondariale di Cremona Rossella Padula, con la presenza di Suor Mariagrazia Girola di Servizi per l’Accoglienza e don Roberto Musa,  hanno firmato un protocollo d'intesa.

Agente della Polizia, Don Pierluigi Codazzi, Rossella Padula, Suor Mariagrazia Girola don Roberto Musa

Il protocollo prevede il recupero e reinserimento sociale di tutti i detenuti con libertà anticipata, svolgendo lavori socialmente utili come ad esempio: la somministrazione dei pasti all'interno della Casa dell’accoglienza di Cremona, la consegna di pacchi contenenti vestiti o alimenti, la pulizia degli spazio o accudimento degli animali per la pet-therapy.

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