Camillo Rossi si spegne all'età di 63 anni, era direttore generale dell'ASST
L'ultimo saluto dell'ASST rivolto al suo ex direttore sanitario

Si è spento all'età di 63 anni, Camillo Rossi, conosciuto da tutti per il ruolo di direttore generale dell’ASST di Cremona svolto dal 2016 al 2018. Aveva una malattia cronica e da circa un mese si trovava ricoverato all'interno della Poliambulanza di Brescia.
Camillo Rossi, direttore generale dell'ASST
Camillo Rossi, aveva solo 18 mesi quando gli fu diagnosticata una malattia cronica renale, la stessa malattia che ha spento anche suo fratello all'età di soli 4 anni. Nel tempo questa sua condizione l'ha costretto a sottoporsi ad un trapianto di rene nel 2010.
Nonostante le sue condizioni però non si è mai lasciato abbattere ed ha convissuto con la sua malattia con coraggio. Tanto che i suoi problemi di salute non gli hanno mai impedito di vivere la sua vita appieno.
Ha, infatti, ricoperto il ruolo di direttore sanitario tra il 2008 e il 2015 e direttore generale dal 2016 al 2018 all'ASST di Cremona. Dal 2023, suo ultimo incarico, ricopriva il ruolo di direttore dell’ospedale di Iseo.
L'ultimo saluto dell'ASST
L'ASST di Cremona ha deciso di omaggiare Camillo donandogli un ultimo saluto attraverso delle parole condivise sulla pagine Facebook ufficiale:
Camillo Rossi ci ha lasciato. Direttore sanitario dal 2008 al 2015 e Direttore generale dal 2016 al 2018, Camillo (così lo chiamavamo tutti), nel tempo, ha saputo costruire relazioni professionali e di amicizia con i colleghi, i rappresentanti delle istituzioni, del mondo del volontariato e con i malati. Cremona lo aveva adottato e 𝗟𝘂𝗶 𝗮𝘃𝗲𝘃𝗮 𝗮𝗱𝗼𝘁𝘁𝗮𝘁𝗼 𝗾𝘂𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗖𝗶𝘁𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗶𝗹 𝘀𝘂𝗼 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗶𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼, scegliendo di viverli pienamente attraverso il lavoro e la socialità.
La sua esperienza di «paziente» non poteva lasciare indifferenti, soprattutto perché vissuta anche dentro il ruolo istituzionale, che interpretava senza troppe formalità, in uno scambio continuo e alla pari con l’essenza e l’umanità di chi abita i luoghi di cura: «Ho imparato che la mia vita, la vita di tutti, 𝗻𝗼𝗻 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝗱𝗶𝗽𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗮 𝗺𝗮𝗹𝗮𝘁𝘁𝗶𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗵𝗮𝗶, dalla dialisi, dalle terapie che devono essere assunte dopo il trapianto».
Abbiamo scelto di ricordarlo con un 𝘧𝘰𝘵𝘰𝘳𝘪𝘵𝘳𝘢𝘵𝘵𝘰 scattato nel 2015 sul set della rubrica Profilo Salute che, negli anni, ha coinvolto moltissimi medici nella divulgazione scientifica alla portata di tutti. Questa immagine non è solo il ricordo di un momento professionale felice, ma per noi che lo abbiamo conosciuto bene rappresenta un 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗱𝗶 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿𝗲 che era il Suo.